La politica è la dottrina del possibile.- Otto von Bismarck
La politica è la dottrina del possibile.
Non si fa la politica con discorsi, feste popolari e canti, la si fa solo con sangue e ferro.
Un vero statista, quando gli viene a mancare il nemico, se lo deve inventare.
Quando, a proposito di un'idea, si dice che si è d'accordo sul principio significa che non si ha la minima intenzione di realizzarla.
I tedeschi temono Dio, ma nient'altro al mondo.
La politica è l'arte del possibile, la scienza del relativo.
L'economia politica è il codice dell'usura.
Bisogna aspettarsi di tutto in politica, fuorché lasciarsi cogliere di sorpresa.
Oggi alla politica insegnata si è dato il nome plurale e spiritoso di scienze politiche (anche Obama ci si è laureato), per non dire della scienza della finanza, che ha usurpato la conoscenza del bene e del male, già riservata a una mela.
Ormai la politica è così sovraesposta ai media che nessuno ha detto nei film cose che non avrebbe potuto ripetere, uguali, a un telegiornale.
Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d'accordo.
Un culto è una religione senza potere politico.
La politica delle cose: fai quel che devi, succeda quel che può.
La legge generale dello sviluppo delle istituzioni politiche concepite dall'idealismo rivoluzionario è che inizino come espressioni di coscienza e col tempo diventino enti per l'emissione di autorizzazioni e la distribuzione delle poltrone.
Se sempre e comunque le macchine politiche costruite per dar corpo alla democrazia sono destinate a riprodurre rapporti oligarchici di comando-obbedienza e a generare implacabilmente nuove «aristocrazie interne», allora tanto vale affidarsi al rapporto diretto tra il Capo e la Massa.
Ci muoviamo un po' alla volta in termini di centimetri, non di chilometri. La politica è questo.