La politica è la dottrina del possibile.- Otto von Bismarck
La politica è la dottrina del possibile.
Un vero statista, quando gli viene a mancare il nemico, se lo deve inventare.
L'amore è cieco. L'amicizia chiude gli occhi.
I tedeschi temono Dio, ma nient'altro al mondo.
Accetto con gratitudine la più aspra critica, se soltanto rimane imparziale.
La politica è l'arte del possibile, la scienza del relativo.
In tutti i Paesi e in tutti i tempi la fellonia, il tradimento e lo spergiuro allignano. Ma solo in un Paese privo di etica aristocratica e militare come l'Italia potevano essere codificati in una «guida» alla politica di un Principe.
Gli uomini politici sono uguali dappertutto. Promettono di costruire ponti anche dove non ci sono fiumi.
L'Italia procede ancora nel compromesso, nei vecchi sistemi del trasformismo politico, del potere burocratico, delle grandi promesse, dei grandi piani e delle modeste realizzazioni.
Sottomettersi o dimettersi.
Se la politica perde la dimensione pedagogica, non è più buona politica.
La politica, come tutti sanno, ha cessato da molto tempo di essere scienza del buon governo, ed è diventata invece arte della conquista e della conservazione del potere.
La politica è l'arte d'impedire agli avversari di fare la loro.
Pochi nemici buona politica.
La storia insegna che non esiste politica sociale senza un movimento che sia capace di imporla.
L'idea che la religione e la politica non si debbano mischiare è stata inventata dal Diavolo per impedire ai Cristiani di governare il proprio paese.