La politica non è una scienza esatta, ma un'arte.- Otto von Bismarck
La politica non è una scienza esatta, ma un'arte.
Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia.
La stampa non è l'opinione pubblica.
L'amore è cieco. L'amicizia chiude gli occhi.
La politica è l'arte del possibile, la scienza del relativo.
La politica rovina il carattere.
Se l'esperienza ci insegna qualcosa, ci insegna questo: che un buon politico, in democrazia, è tanto impensabile quanto un ladro onesto.
- E allora, invece della lotta politica, la coscienza di classe, tutte le manifestazioni e 'ste fissarie, bisognerebbe ricordare alla gente cos'è la bellezza, aiutarla a riconoscela, a difenderla.- La bellezza?- La bellezza! E' importante la bellezza, da quella scende giù tutto il resto!
La politica è una cosa che arrugginisce e guai a restarne anchilosati: si finisce per non vedere più nulla al di fuori di quella e con l'essere pessimi interpreti di chi ci elegge.
La determinatezza non è il linguaggio della politica.
Il comunismo per me è per un terzo pratica e per due terzi spiegazione.
Per diventare padrone, il politico si atteggia a servo.
Non è serio, in politica, contare sulle convinzioni, la devozione e le belle qualità dell'anima.
L'imperatrice è legittima, mio cugino è repubblicano, Morny è orleanista, io sono un socialista, l'unico bonapartista è Persigny, e lui è pazzo.
In generale, la democrazia dà poco ai governanti e molto ai governati. Il contrario avviene nelle aristocrazie, in cui il denaro dello stato va soprattutto a profitto della classe dirigente.
Fiducia? Signori, sembrate aver dimenticato che la carriera che ci siamo scelti è la politica.