Per diventare padrone, il politico si atteggia a servo.- Charles De Gaulle
Per diventare padrone, il politico si atteggia a servo.
L'uomo d'azione non si concepisce senza una forte dose di egoismo, di durezza, di astuzia.
Il potere non si prende, si raccatta.
Poiché un politico non crede mai in quello che dice, quando viene preso alla lettera rimane sempre molto sorpreso.
La politica è una faccenda troppo seria per essere lasciata ai politici.
Nessuna nazione senza una bomba atomica può considerarsi veramente indipendente.
Essere a sinistra vuol dire essere qui e anche altrove, vivere oggi e contemporaneamente domani; vuol dire agire per sé e anche per gli altri.
Non è un governo arrogante quello che sceglie delle priorità. E' irresponsabile quello che non riesce a sceglierle.
Cattivo politico non è solo chi cambia troppo spesso idee è anche chi non le cambia mai.
La politica non è l'arte del possibile. Consiste nello scegliere fra il disastroso e lo sgradevole.
La psicoanalisi non è solo in rapporto alla politica ma è politica, perché è una prassi che s'incentra sulla traduzione. La traduzione non è repressione, ma è il cuore di ogni pratica democratica del desiderio.
La politica è il gioco de "l'ultimo che resta in piedi".
Se i politici si occupassero un po' più di poesia e i poeti un po' più di politica, forse si vivrebbe in un mondo migliore.
In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica.
In politica capisci che stai vincendo quando gli avversari ti rubano le idee.
È d'uso universale negli sport come negli affari e in politica un linguaggio da monta taurina: "Quello è uno con gli attributi", quell'altro ha "i cosiddetti", meglio se "con le palle quadre".