La politica è il gioco de "l'ultimo che resta in piedi".- Dennis Miller
La politica è il gioco de "l'ultimo che resta in piedi".
Una vecchia battuta diceva che in Italia tra riformisti e rivoluzionari non c'è gran differenza: i primi non fanno le riforme, i secondi non fanno le rivoluzioni.
Sta arrivando un'elezione. Viene dichiarata la pace universale, e le volpi hanno un sincero interesse nel prolungare la vita del pollame.
L'essere oggetto di un processo politico è sempre ingiusto: la storia non si giudica nei tribunali, né i vincitori sono una credibile corte di giustizia.
Dal che si potrebbe concludere che più un bugiardo ha successo, più gente riesce a convincere, più è probabile che finirà anche lui per credere alle proprie bugie.
La politica è una professione; una professione seria, difficile e, nel vero senso della parola, una professione nobile.
Gli italiani non sono culturalmente interessati alla politica, che è una cosa seria: meglio che parlino di sederi e di tette.
Ho sempre considerato l'horror un genere politico.
Gli effetti politici delle iniziative in rete sono ancora fortemente dipendenti dal modo in cui esse si concretizzano nel mondo reale.
Solo perché non ti curi di avere un interesse alla politica non significa che la politica non si prenda un interesse su di te.
L'ipocrisia esteriore, essendo un peccato della morale, è una grande virtù politica.