In politica capisci che stai vincendo quando gli avversari ti rubano le idee.- Ken Follett
In politica capisci che stai vincendo quando gli avversari ti rubano le idee.
Non perdoniamo mai coloro ai quali abbiamo fatto dei torti.
Fidarsi di qualcuno è come tenere dell'acqua nelle mani chiuse a coppa: è facile perderla irrimediabilmente.
L'uomo saggio si ferma quando comprende che la sua condotta è sbagliata e ripara il male. L'unico peccato è l'orgoglio.
Se non ci si interessa di quello che succede, se ne diventa responsabili.
Ci muoviamo un po' alla volta in termini di centimetri, non di chilometri. La politica è questo.
Un partito è follia di molti e profitto di pochi.
Il futuro esige una visione umanista dell'economia e una politica che realizzi sempre più e meglio la partecipazione della gente, eviti gli élitarismi e sradichi la povertà. Che nessuno sia privo del necessario e che a tutti sia assicurata dignità, fratellanza e solidarietà.
La politica è l'arte di impedire alla gente di impicciarsi di ciò che la riguarda.
La politica è riconoscibile, per sua natura deve esserlo. Ma un artista non può stare da una parte o da un'altra.
L'istituzione politica è particolarmente forte là dove l'efficacia dell'educazione è deficiente, cioè nell'ampiezza del raggio d'azione.
È una delle caratteristiche della nostra democrazia il correre ciecamente alle riforme. Si chiede una riforma... e questa non fa in tempo ad essere votata che ci se ne allontana, si corre ad un'altra.
Sono giunto alla conclusione che la politica sia una faccenda troppo seria per essere lasciata ai politici.
Gli Stati Uniti e l'Unione Europea devono aiutare la traduzione della domanda di democrazia in una volontà politica.
Quando a una cena un'ospite gli disse che non le piaceva né la sua politica né i suoi baffi, Winston Churchill rispose, "Signora, non vedo ragione al mondo perché lei debba entrare in contatto con l'una o con gli altri".