Non perdoniamo mai coloro ai quali abbiamo fatto dei torti.- Ken Follett
Non perdoniamo mai coloro ai quali abbiamo fatto dei torti.
L'uomo saggio si ferma quando comprende che la sua condotta è sbagliata e ripara il male. L'unico peccato è l'orgoglio.
Avere fede in Dio non significava restare inerti: significava credere nella possibilità di avere successo se si faceva del proprio meglio onestamente e con impegno.
Fidarsi di qualcuno è come tenere dell'acqua nelle mani chiuse a coppa: è facile perderla irrimediabilmente.
In politica capisci che stai vincendo quando gli avversari ti rubano le idee.
La vita non si occupa del bene e del male, ma di vittorie e di sconfitte.
Il perdono presuppone sempre un po' di oblio, un po' di disprezzo e molta convenienza.
La cultura moderna non fa molto per valorizzare il perdono, anzi il più delle volte legittima il rancore e la vendetta. Ma sarà continuando su questa via che il male diminuirà nel mondo?
Perdonando troppo a chi falla, si fa ingiustizia a chi non falla.
I soldati si mettono in ginocchio quando sparano, forse per chiedere perdono dell'assassinio.
Il perdono. Lì c'è veramente il volto di Dio.
Colui che perdona non porta mai il passato sul volto. Quando perdoni, è come non fosse mai successo. Il vero perdono è pieno e totale.
Quello che le persone che si amano si fanno, se lo ricordano. E se restano insieme non è perché dimenticano, ma perché perdonano.
Non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
Un uomo può perdonare ad un altro uomo qualsiasi cosa, eccetto una cattiva prosa.
La società perdona spesso il criminale; ma non perdona mai il sognatore.