Non perdoniamo mai coloro ai quali abbiamo fatto dei torti.- Ken Follett
Non perdoniamo mai coloro ai quali abbiamo fatto dei torti.
In politica capisci che stai vincendo quando gli avversari ti rubano le idee.
L'uomo saggio si ferma quando comprende che la sua condotta è sbagliata e ripara il male. L'unico peccato è l'orgoglio.
Avere fede in Dio non significava restare inerti: significava credere nella possibilità di avere successo se si faceva del proprio meglio onestamente e con impegno.
Ci muoviamo un po' alla volta in termini di centimetri, non di chilometri. La politica è questo.
La tentazione del potere è demoniaca e sempre, nella storia della Chiesa, è stata all' origine di misfatti, di cui Giovanni Paolo II ha dovuto chiedere perdono.
Il perdono è per chi si pente. Il perdono è per chi cerca di riparare al male che ha fatto.
Sentirsi perdonare le proprie manchevolezze non è meno piacevole che perdonarle agli altri. Per un attimo intravidero le immense possibilità del bene.
Si può ben perdonare a un uomo di essere sciocco per un'ora, quando ci sono tanti che non smettono mai di esserlo nemmeno per un'ora in tutta la loro vita.
Il giorno in cui il bambino si rende conto che tutti gli adulti sono imperfetti, diventa un adolescente; il giorno in cui li perdona, diventa un adulto; il giorno che perdona se stesso, diventa un saggio.
Perdona i nemici, ma non dimenticare mai i loro nomi.
Penso che la cosa più difficile nella vita sia quella di perdonare. L'odio è autodistruttivo. Se odiate qualcuno, la persona che odiate non sta male, starete male voi. Si tratta di una guarigione, in realtà, si tratta di una vera e propria guarigione, il perdono.
Il perdono è vano! ciò che è fatto è fatto, e ciò che non è fatto non è fatto!
La forma sublime del disprezzo è il perdono.
Amare e perdonare non è proprio dell'uomo: è proprio di Dio o della donna.