Non perdoniamo mai coloro ai quali abbiamo fatto dei torti.- Ken Follett
Non perdoniamo mai coloro ai quali abbiamo fatto dei torti.
L'uomo saggio si ferma quando comprende che la sua condotta è sbagliata e ripara il male. L'unico peccato è l'orgoglio.
La vita non si occupa del bene e del male, ma di vittorie e di sconfitte.
Avere fede in Dio non significava restare inerti: significava credere nella possibilità di avere successo se si faceva del proprio meglio onestamente e con impegno.
Fidarsi di qualcuno è come tenere dell'acqua nelle mani chiuse a coppa: è facile perderla irrimediabilmente.
Spesso perdoniamo quelli che ci annoiano, ma non possiamo perdonare quelli che noi annoiamo.
Possiamo perdonare a chi ci ha offeso. Difficilmente perdoneremo a chi ci ha, sia pure una sola volta, e involontariamente fatto paura.
Amare non significa trovare la perfezione, bensì perdonare terribili difetti.
Non c'è nessun perdono, in tutta questa pietà.
Il perdono non cambia il passato, ma di certo amplia il futuro.
I soldati si mettono in ginocchio quando sparano, forse per chiedere perdono dell'assassinio.
Si perdonano coloro che ci hanno offeso perché così il conto torna: un'offesa ciascuno. Ma quest'ultima è mortale.
Si può ben perdonare a un uomo di essere sciocco per un'ora, quando ci sono tanti che non smettono mai di esserlo nemmeno per un'ora in tutta la loro vita.
Noi siamo tutti impastati di debolezze e di errori: perdonarci reciprocamente le nostre balordaggini è la prima legge di natura.
I figli iniziano amando i loro genitori, in seguito li giudicano. Raramente, se non mai, li perdonano.