Il perdono. Lì c'è veramente il volto di Dio.- Carlo Carretto
Il perdono. Lì c'è veramente il volto di Dio.
Se amare ti costa il sangue, non amare è inferno.
La morte vera è la separazione da Dio e questa è intollerabile; la morte vera è la non fede, la non speranza, il non amore.
I sentimenti non seguono sempre la verità. Come può amare un cuore che soffre amaramente per avere ricevuto un'offesa?
Se credere è difficile, non credere è morte certa.
Bisogna saper perdonare e non rimanere in un atteggiamento ostile, offensivo per il vicino e per noi stessi. Bisogna conoscere le debolezze umane, piegarvisi anziché combatterle.
Il cuore di una madre è un abisso in fondo al quale si trova sempre un perdono.
Constatare che non si è dimenticato ciò che è successo non significa che non si è perdonato.
Perdona molto agli altri, nulla a te stesso.
Chiedere perdono è più difficile che perdonare, gesto che dà il conforto di sentirsi magnanimi e superiori all'altro.
Nel perdono, non ci si limita a non vendicarsi, ma si deve avere il coraggio di andare alla radice delle tendenze aggressive deviate, per estirparle.
Viene un giorno che per chi ci ha perseguitato proviamo soltanto indifferenza, stanchezza della sua stupidità. Allora perdoniamo.
Perdonare sempre, ma dimenticare mai.
Il perdono presuppone sempre un po' di oblio, un po' di disprezzo e molta convenienza.
Il perdono fa parte del compito dell'allenatore, altrimenti su 25 calciatori ne salveresti 10.