Che i nostri figli possano perdonarci...- Presidente Thomas J. Whitmore
Che i nostri figli possano perdonarci...
Oggi combattiamo per la sopravvivenza della razza umana, oggi è il giorno in cui l'umanità ha detto a un solo grido noi non ce ne andremo in silenzio nella notte, oggi festeggiamo il nostro giorno dell'indipendenza!
Padre, perdonali! Loro non sanno quello che fanno!
Signore, perdona loro, perché sanno quello che fanno!
Che Dio ci perdoni, e ci perdonerà. È il suo mestiere.
Chiedere perdono è più difficile che perdonare, gesto che dà il conforto di sentirsi magnanimi e superiori all'altro.
Amare non significa trovare la perfezione, bensì perdonare terribili difetti.
Non sono perfetto. So che ho ancora cose su cui devo lavorare, e sto lavorando su di esse. Ci sono cose che ho fatto di cui non sono orgoglioso, soprattutto quando hanno causato dolore agli altri. Chiedo a Dio che mi perdoni.
Tieni chi ami vicino a te, digli quanto bisogno hai di loro, amali e trattali bene, trova il tempo per dirgli "mi spiace", "perdonami", "per favore", "grazie" e tutte le parole d'amore che conosci.
I soldati si mettono in ginocchio quando sparano, forse per chiedere perdono dell'assassinio.
Perdonare e dimenticare vuol dire gettar dalla finestra una preziosa esperienza già fatta.
Questa mattina porta una pace che rattrista; nemmeno il sole mostrerà la sua faccia. Andiamo via da qui, a ragionare di questi dolorosi avvenimenti. Per alcuni sarà il perdono, per altri il castigo immediato: poiché mai storia fu più triste di quella di Giulietta e del suo Romeo.