Chi sfacciatamente nega cose certe, merita meno perdono.- Tito Livio
Chi sfacciatamente nega cose certe, merita meno perdono.
Tutti volevano che un re fosse scelto perché non avevano ancora gustato la dolcezza della libertà.
A chi opera con calma, ogni cosa è chiara e sicura; la fretta è sconsiderata e cieca.
Dà tempo all'ira. Spesso l'indugio non toglie la forza: ma alle forze aggiunge il ragionevole consiglio.
Le grandi ambizioni rendono grandi gli animi.
Bisogna saper perdonare e non rimanere in un atteggiamento ostile, offensivo per il vicino e per noi stessi. Bisogna conoscere le debolezze umane, piegarvisi anziché combatterle.
Perdoniamo tutto a noi stessi e nulla agli altri.
Il perdono non cambia il passato, ma di certo amplia il futuro.
Il perdono divino offre un altro significato al sentimento di irreversibilità del male commesso: non toglie la possibile enormità della colpa passata, ma libera il suo autore dalla disperazione.
Il perdono non sostituisce la giustizia.
Se del perdono non sarai degno, tutta la vita sarai un legno.
La gioventù, a cui si perdona tutto, non si perdona nulla; alla vecchiaia, che si perdona tutto, non si perdona nulla.
Il perdono fa parte del compito dell'allenatore, altrimenti su 25 calciatori ne salveresti 10.
La società perdona spesso il criminale; ma non perdona mai il sognatore.
Per un uomo che vive senza il perdono nel cuore, vivere è punizione peggiore di morire.