Il male è tanto più tollerabile quanto più lo si conosce.- Tito Livio
Il male è tanto più tollerabile quanto più lo si conosce.
Il fraudolento sa guadagnarsi per tempo la fiducia nelle piccole cose, per tradire poi con grande profitto.
L'abbondanza genera fastidio.
Tanto minore è il pericolo, quanto minore è la paura.
L'ira senza forze è vana.
Perché ci sia colpa, deve volerlo la mente, non il corpo.
Il senso di massa e di gregge non aveva raggiunto nella vita pubblica la repugnante potenza che ha oggi; la libertà dell'agire privato era considerata – cosa oggi appena concepibile – legittima e sottintesa; la tolleranza non veniva come oggi disprezzata e ritenuta debolezza, ma esaltata quale energia morale.
Molte coscienze inquiete sono oggi in crisi, in una crisi dolorosa, perché per esse i partiti non hanno rispettato la verità, non hanno avuto tolleranza e hanno in qualche modo tradito gli stessi ideali dai quali erano nati.
Non possiamo tollerare né i nostri vizi tradizionali né i loro rimedi.
La tolleranza perde l'aureola se premia la mediocrità.
La tolleranza è sempre indifferente.
Tutte l'onde son funeste a chi manca ardire e speme e si vincon le tempeste col saperle tollerar.
Si diventa tolleranti soltanto nella misura in cui si perde di vigore, si cade amabilmente nell'infanzia, e si è troppo stanchi per tormentare gli altri con l'amore o con l'odio.
L'accettazione, la tolleranza e il perdono. Queste sono lezioni che cambiano la vita.
Ogni errore di opinione può essere tollerato quando si dà alla ragione la libertà di combatterlo.
Tolleranza è sempre indice di potere sicuro; quando si sente in pericolo, nasce sempre la pretesa di essere assoluto; nasce dunque la falsità, il diritto divino del mio privilegio, l'inquisizione.