Perdona i nemici, ma non dimenticare mai i loro nomi.- John Fitzgerald Kennedy
Perdona i nemici, ma non dimenticare mai i loro nomi.
In assenza di pianificazione, la legge della giungla prevarrebbe.
Dobbiamo utilizzare il tempo come uno strumento, non come un divano.
Un uomo fa ciò che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana.
Tutte le madri desiderano che i propri figli crescano fino a diventare presidente, senza però volerli vedere diventare politici durante questo processo.
Si perdonano coloro che ci hanno offeso perché così il conto torna: un'offesa ciascuno. Ma quest'ultima è mortale.
Noi siamo tutti impastati di debolezze e di errori: perdonarci reciprocamente le nostre balordaggini è la prima legge di natura.
Se del perdono non sarai degno, tutta la vita sarai un legno.
Giacché chi è infamato una volta, non aspetti più perdono.
Perdona molto agli altri, nulla a te stesso.
Se vuoi perdonami, se puoi perdonalo ma soprattutto perdona te stesso.
Perdoniamo facilmente agli amici i difetti che non ci toccano.
La cultura moderna non fa molto per valorizzare il perdono, anzi il più delle volte legittima il rancore e la vendetta. Ma sarà continuando su questa via che il male diminuirà nel mondo?
Come ha fatto a passare trent'anni in una minuscola cella e a perdonare quelli che ce l'avevano con lei?
Dio perdona sempre. L'uomo perdona a volte. La terra non perdona mai.