Perdona i nemici, ma non dimenticare mai i loro nomi.- John Fitzgerald Kennedy
Perdona i nemici, ma non dimenticare mai i loro nomi.
Se i politici si occupassero un po' più di poesia e i poeti un po' più di politica, forse si vivrebbe in un mondo migliore.
Il conformismo è il carceriere della libertà e il nemico dello sviluppo.
La libertà ha molte difficoltà e la democrazia non è perfetta. Ma non abbiamo mai dovuto alzare un muro per tenere dentro la nostra gente o per evitare che ci lascino.
La vittoria ha molti padri, la sconfitta è orfana.
I cittadini del mondo rispettano una nazione in grado di vedere al di là dei suoi propri confini.
Che Dio ci perdoni, e ci perdonerà. È il suo mestiere.
Dici che ai morti importa qualcosa delle nostre vite? Sì, io dico di sì... I morti perdonano i nostri peccati e credo che in fondo non sia difficile per loro.
Amare e perdonare non è proprio dell'uomo: è proprio di Dio o della donna.
Tieni chi ami vicino a te, digli quanto bisogno hai di loro, amali e trattali bene, trova il tempo per dirgli "mi spiace", "perdonami", "per favore", "grazie" e tutte le parole d'amore che conosci.
Si perdona finché si ama.
Possiamo perdonare a chi ci ha offeso. Difficilmente perdoneremo a chi ci ha, sia pure una sola volta, e involontariamente fatto paura.
Se del perdono non sarai degno, tutta la vita sarai un legno.
Bisogna perdonare tante piccolezze che, volere o no, possono accadere. Non giunga mai la sera senza che tutto sia accomodato.
Dio mi perdonerà: è il suo mestiere.
Perdona i tuoi nemici, ma non scordare mai i loro nomi.