Perdona molto agli altri, nulla a te stesso.- Lucio Anneo Seneca
Perdona molto agli altri, nulla a te stesso.
Quello che tu chiami schiavo pensa che è nato come te, gode dello stesso cielo, respira la stessa aria, vive e muore, come viviamo e moriamo noi. Puoi vederlo libero cittadino ed egli può vederti schiavo.
Non credere che si possa diventare felici procurando l'infelicità altrui.
Vivi una vita ritirata, ma nascondila agli altri.
La fame raccomanda e condisce i cibi; nulla sprezza chi ha fame.
È vivo chi è utile a molti, è vivo chi fa buon uso di sé stesso; quelli che si nascondono, immobili nel loro torpore, stanno in casa loro come in una tomba.
Il perdono presuppone sempre un po' di oblio, un po' di disprezzo e molta convenienza.
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.
Non illuderti: la passione non ottiene mai perdono. Non ti perdono neanch'io, che vivo di passione.
Perdoniamo tutto a noi stessi e nulla agli altri.
Un uomo può perdonare ad un altro uomo qualsiasi cosa, eccetto una cattiva prosa.
Tieni chi ami vicino a te, digli quanto bisogno hai di loro, amali e trattali bene, trova il tempo per dirgli "mi spiace", "perdonami", "per favore", "grazie" e tutte le parole d'amore che conosci.
Dio perdona sempre. L'uomo perdona a volte. La terra non perdona mai.
Il perdono libera l'anima e cancella la paura.
Quando lei grida che quel che hai fatto è stato imperdonabile, ha già cominciato a perdonarti.
Errare è umano, perdonare è divino.