Che Dio ci perdoni, e ci perdonerà. È il suo mestiere.- Marcello Marchesi
Che Dio ci perdoni, e ci perdonerà. È il suo mestiere.
Il mondo è fatto a scale, chi è furbo prende l'ascensore.
Mi sento sotto la cresta dell'onda.
Ministro senza portafoglio non teme lo scippo.
Nessuno si è mai ammazzato perché non riusciva ad amare il prossimo suo come sé stesso.
Due parallele si incontrano all'infinito, quando ormai non gliene frega più niente.
L'eterno entra nel tempo, il tutto in un frammento, Dio assume il volto dell'uomo.
Un Dio onesto è la più nobile opera dell'uomo.
La mente deve considerare questo, tutte le modificazioni corporee o gli aspetti esteriori delle cose devono essere riferiti all'immagine di Dio.
"Dio" è la risposta alla domanda implicita nella finitezza dell'uomo; egli è il nome di ciò che interessa ultimamente l'uomo.
Se Dio veder tu vuoi, guardalo in ogni oggetto; cercalo nel tuo petto, lo troverai con te.
Dio c'è. Ma temo sia incazzato.
Il Dio cristiano propone e non impone, lasciando sempre un margine di penombra che permetta la negazione e che salvi, per l'uomo, la libertà; e, per Lui, il diritto di perdonare.
Pochissima gente avrebbe un Dio se tanta gente non avesse fatto di tutto per dargliene uno.
Forse Dio ha lanciato i dadi una volta di troppo e così ci ha fregati tutti.
Dio è la via più breve da zero all'infinito, in un senso o nell'altro.