Dio è quell'infinito Tutto, di cui l'uomo diviene consapevole d'essere una parte finita.- Lev Tolstoj
Dio è quell'infinito Tutto, di cui l'uomo diviene consapevole d'essere una parte finita.
L'arte deve fare in modo che i sentimenti di fraternità e amore per il prossimo, oggi accessibili solamente agli uomini migliori della società, diventino sentimenti abituali, istintivi in tutti.
Come una candela ne accende un'altra e così si trovano accese migliaia di candele, così un cuore ne accende un altro e così si accendono migliaia di cuori.
Il fiume più copioso non può aggiungere una goccia d'acqua a un vaso già pieno.
L'uomo non è mai tanto egoista come nei momenti di entusiasmo.
Non possiamo conoscere i particolari del nuovo ordine di vita. Dobbiamo crearli noi stessi. La vita consiste nella ricerca dell'ignoto, nell'opera di armonizzare le nostre azioni con la nuova verità.
Essere non comporta necessariamente l'esistere: Dio non esiste ma è.
Aver paura del diavolo è uno dei modi di dubitare di Dio.
Con la sua onnipotenza Dio ha deciso non solo di non esistere, ma anche di non essere mai esistito.
Dio sa quello che fa; tutto è per il meglio: preghiamo e speriamo.
Io sono decisamente antimorte. Dio sembra essere sotto ogni profilo promorte. Non vedo come potremmo andare d'accordo sulla questione, lui e io.
Il pentimento è nelle mani di Dio. Sta a lui avvertire rimorso per le mie azioni.
Vivere in incognito, come Dio.
La cosa più insopportabile sarebbe un Dio che fosse come l'uomo se lo augura.
Ma già vogeva il mìo disio e 'l velle sì come rota ch' igualmente è mossa l' amor che muove il sole e l' altre stelle.
La fiducia nella bontà di Dio è inversamente proporzionale alla dimostrazione.