Giacché chi è infamato una volta, non aspetti più perdono.- Pietro Ellero
Giacché chi è infamato una volta, non aspetti più perdono.
Patria è dove si soggiorna e si lucra commodamente.
Non vi è cosa, che più all'uomo importi ed a cui sventuratamente meno egli pensi, quanto il conoscer sé stesso, il suo destino, lo scopo della sua esistenza e la miglior maniera di avverarlo.
I vinti hanno sempre torto, e i vincitori ragione.
Del resto non importa tanto essere onesti, quanto onorati.
I soldati si mettono in ginocchio quando sparano, forse per chiedere perdono dell'assassinio.
È umano amare, ed è ancor più umano il perdonare.
Anche se Dio non ci perdonerà noi possiamo perdonare lui. Dobbiamo dimostrare a noi stessi di essere più grandi di Dio.
Non sentirti in colpa. Quando t'incontrerò in paradiso, ti darò il perdono cristiano.
Il perdono non cambia il passato, ma di certo amplia il futuro.
Si perdonano coloro che ci hanno offeso perché così il conto torna: un'offesa ciascuno. Ma quest'ultima è mortale.
Come ha fatto a passare trent'anni in una minuscola cella e a perdonare quelli che ce l'avevano con lei?
La società perdona spesso il criminale; ma non perdona mai il sognatore.
Si perdona finché si ama.