Chi perdona facilmente invita all'offesa.- Pierre Corneille
Chi perdona facilmente invita all'offesa.
Ognuno guarda i mali altrui con altro occhio che non guardi i suoi.
Un bugiardo è sempre prodigo di giuramenti.
Un servigio al di sopra di ogni ricompensa, costringendo a troppa gratitudine, diventa quasi un'offesa.
Dopo aver mentito occorre buona memoria.
Un beneficio perde grazia a dargli troppa pubblicità; chi vuole che sia ricordato, deve dimenticarlo per primo.
Madre comune d'ogni popolo è Roma e nel suo grembo accoglie ognun che brama farsi parte di lei. Gli amici onora; perdona a' vinti; e con virtù sublime gli oppressi esalta ed i superbi opprime.
Perdona molto agli altri, nulla a te stesso.
Possiamo perdonare a chi ci ha offeso. Difficilmente perdoneremo a chi ci ha, sia pure una sola volta, e involontariamente fatto paura.
Credere, soprattutto, permette di perdonare.
Solamente chi è puro di cuore perdona la sete che conduce alle acque morte. E soltanto chi si regge ben saldo sulle proprie gambe sa porgere la mano a chi inciampa.
Il perdono è per chi si pente. Il perdono è per chi cerca di riparare al male che ha fatto.
Il perdono divino offre un altro significato al sentimento di irreversibilità del male commesso: non toglie la possibile enormità della colpa passata, ma libera il suo autore dalla disperazione.
L'amore tutto dimentica, tutto perdona, dà tutto senza riserve.
Si può perdonare l'offesa, non la bontà.
Si perdona facilmente a quelli che non si ha la possanza di castigare.