Chi perdona facilmente invita all'offesa.- Pierre Corneille
Chi perdona facilmente invita all'offesa.
L'amore non è che un piacere, l'onore è un dovere.
A chi ama davvero nulla è impossibile.
A vincere senza pericolo, si trionfa senza gloria.
Dopo aver mentito occorre buona memoria.
Il perdono. Lì c'è veramente il volto di Dio.
Colui che perdona non porta mai il passato sul volto. Quando perdoni, è come non fosse mai successo. Il vero perdono è pieno e totale.
Si perdonano coloro che ci hanno offeso perché così il conto torna: un'offesa ciascuno. Ma quest'ultima è mortale.
La persona che non vuole o che non può perdonare non riesce facilmente a vivere il momento presente. Si aggancia con ostinazione al passato e, proprio per questo, si condanna a sciupare il presente.
Chiedere perdono è più difficile che perdonare, gesto che dà il conforto di sentirsi magnanimi e superiori all'altro.
Non sono perfetto. So che ho ancora cose su cui devo lavorare, e sto lavorando su di esse. Ci sono cose che ho fatto di cui non sono orgoglioso, soprattutto quando hanno causato dolore agli altri. Chiedo a Dio che mi perdoni.
L'adolescente non perdona gli scrittori letti da suo padre.
Io perdono solo quando non ho più altra scelta ‐ e mi dilanio perché sono stato ridotto a perdonare.
Se vuoi perdonami, se puoi perdonalo ma soprattutto perdona te stesso.
La tentazione del potere è demoniaca e sempre, nella storia della Chiesa, è stata all' origine di misfatti, di cui Giovanni Paolo II ha dovuto chiedere perdono.