Il perdono è l'ornamento dei forti.- Gandhi
Il perdono è l'ornamento dei forti.
La purezza non può venire imposta dall'esterno. Deve procedere da un'evoluzione interiore e, perciò, da uno sforzo individuale.
Il mezzo può essere paragonato a un seme, il fine a un albero; e tra mezzo e fine vi è esattamente lo stesso inviolabile nesso che c'è tra seme e albero.
Non credo a chi parla agli altri della propria fede, soprattutto con l'intento di convertire. La fede non ammette di essere raccontata. Deve essere vissuta e allora si propaga da sé.
Proprio come, nell'esercitarsi alla violenza, si deve imparare l'arte di uccidere, così si deve imparare l'arte di morire nell'addestrarsi alla nonviolenza.
La forza non deriva dalla capacità fisica. Deriva da una volontà indomita.
Non c'è nessun perdono, in tutta questa pietà.
Non illuderti: la passione non ottiene mai perdono. Non ti perdono neanch'io, che vivo di passione.
Perdona i nemici, ma non dimenticare mai i loro nomi.
È umano amare, ed è ancor più umano il perdonare.
Il perdono è vano! ciò che è fatto è fatto, e ciò che non è fatto non è fatto!
Spesso perdoniamo quelli che ci annoiano, ma non possiamo perdonare quelli che noi annoiamo.
Il perdono fa parte del compito dell'allenatore, altrimenti su 25 calciatori ne salveresti 10.
Giacché chi è infamato una volta, non aspetti più perdono.
Fra un minuto non saprò più chi sei e tu non saprai più chi sono io. Ma saremo insieme. Come deve essere. La gente buona finisce all'inferno, perché non è capace di perdonarsi. Io so di non riuscirci, ma riesco a perdonare te.
Chi perdona facilmente invita all'offesa.