Il perdono è l'ornamento dei forti.- Gandhi
Il perdono è l'ornamento dei forti.
Occhio per occhio servirà solo a rendere tutto il mondo cieco.
Chi pensa che la religione non debba avere nulla a che fare con la politica, non ha capito nulla né della religione né della politica.
Nonviolenza e viltà sono termini in contraddizione. La nonviolenza è la più grande virtù, la viltà il più grande vizio. La nonviolenza scaturisce dall'amore, la viltà dall'odio. La nonviolenza subisce sempre, la viltà infligge sempre la sofferenza.
La propensione dell'uomo a ingannare se stesso è immensamente superiore alla sua capacità d'ingannare il prossimo.
L'assenza di paura non significa arroganza o aggressività. Quest'ultima è in sé stessa un segno di paura. L'assenza di paura presuppone la calma e la pace dell'anima. Per essa è necessario avere una viva fede in Dio.
Piuttosto perdonare un brutto piede che delle brutte calze.
Dio perdona sempre. L'uomo perdona a volte. La terra non perdona mai.
Il perdono divino offre un altro significato al sentimento di irreversibilità del male commesso: non toglie la possibile enormità della colpa passata, ma libera il suo autore dalla disperazione.
Perdona i tuoi nemici, ma non scordare mai i loro nomi.
Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo.
La persona che non vuole o che non può perdonare non riesce facilmente a vivere il momento presente. Si aggancia con ostinazione al passato e, proprio per questo, si condanna a sciupare il presente.
Ognuno dovrebbe perdonare i propri nemici, ma non prima che questi siano impiccati.
Il perdono è per chi si pente. Il perdono è per chi cerca di riparare al male che ha fatto.
Il perdono più difficile è quello che un uomo deve riuscire a trovare per se stesso.
La borsa, come Nostro Signore, aiuta chi si aiuta. Ma a differenza del Signore, non perdona coloro che non sanno quello che fanno.