Solo la forza consente di chiedere autenticamente perdono.- Claudio Magris
Solo la forza consente di chiedere autenticamente perdono.
La scienza oggi ha molto da dire, molti baracconi da sbaraccare.
La vita non è il supremo valore e diventa amabile e godibile quando è posta al servizio di qualcosa che è più di essa e che la rischiara e riscalda come un sole.
Quando uno scrittore parla a proprio nome dice ciò che pensa e in cui crede, afferma che la vita è un bene di cui ringraziare Dio o un male da deprecare; in ogni caso, condivide e sottoscrive la sua pagina.
Aiutare vuol dire ascoltare l'altro, seguirlo nei suoi labirinti senza smarrire la propria strada, assecondarlo senza debolezza e correggerlo senza astio, immedesimandosi con i suoi fantasmi senza perdere i propri, saper offrirgli l'altra guancia o dargli un ceffone, a seconda dei casi.
La risposta tracotante è peggiore anche di una domanda sbagliata, perché ne esaspera, con la sua sicumera, gli errori di impostazione.
Perdonando un torto ricevuto, si può cangiare un nemico in amico.
Il perdono è per chi si pente. Il perdono è per chi cerca di riparare al male che ha fatto.
Chi ti perdona ha bisogno dei tuoi peccati.
Il perdono divino offre un altro significato al sentimento di irreversibilità del male commesso: non toglie la possibile enormità della colpa passata, ma libera il suo autore dalla disperazione.
Errare è umano, perdonare è divino.
Un uomo può perdonare ad un altro uomo qualsiasi cosa, eccetto una cattiva prosa.
I figli iniziano amando i loro genitori, in seguito li giudicano. Raramente, se non mai, li perdonano.
La tentazione del potere è demoniaca e sempre, nella storia della Chiesa, è stata all' origine di misfatti, di cui Giovanni Paolo II ha dovuto chiedere perdono.
Il perdono è l'essenza dell'amore. Amare è perdonare, perdonare è amare.
È umano amare, ed è ancor più umano il perdonare.