Se non vuoi adirarti con i singoli, devi perdonare tutti.- Lucio Anneo Seneca
Se non vuoi adirarti con i singoli, devi perdonare tutti.
Devi imparare finché non sai; anzi, a credere al proverbio, finché vivi.
La vita è come una commedia, non importa quanto è lunga, ma come è recitata.
Continua ciò che hai cominciato e forse arriverai alla cima, o almeno arriverai in alto ad un punto che tu solo comprenderai non essere la cima.
Non puoi credere che uno diventi felice se rende infelici gli altri.
Dev'essere proposito eguale dell'insegnante e del discepolo: che uno voglia giovare e l'altro apprendere.
Tutti hanno bisogno di perdonare in certi momenti, per ristabilire la pace e continuare a vivere insieme.
Il giorno in cui il bambino si rende conto che tutti gli adulti sono imperfetti, diventa un adolescente; il giorno in cui li perdona, diventa un adulto; il giorno che perdona se stesso, diventa un saggio.
Io perdono solo quando non ho più altra scelta ‐ e mi dilanio perché sono stato ridotto a perdonare.
Perdonando un torto ricevuto, si può cangiare un nemico in amico.
Viene un giorno che per chi ci ha perseguitato proviamo soltanto indifferenza, stanchezza della sua stupidità. Allora perdoniamo.
Padre, perdonali! Loro non sanno quello che fanno!
Colui che perdona non porta mai il passato sul volto. Quando perdoni, è come non fosse mai successo. Il vero perdono è pieno e totale.
Se vuoi perdonami, se puoi perdonalo ma soprattutto perdona te stesso.
Il perdono divino offre un altro significato al sentimento di irreversibilità del male commesso: non toglie la possibile enormità della colpa passata, ma libera il suo autore dalla disperazione.
Il cuore di una madre è un abisso in fondo al quale si trova sempre un perdono.