L'adolescente non perdona gli scrittori letti da suo padre.- Nicolás Gómez Dávila
L'adolescente non perdona gli scrittori letti da suo padre.
Arte popolare è l'arte del popolo che al popolo non sembra arte. Quella che gli sembra arte è arte volgare.
La personalità di questi tempi è la somma di ciò che fa colpo sugli stupidi.
Ogni vita è un esperimento fallito.
Nell'intimità della lettura il grande scrittore non sembra limitarci, ma completarci.
Solo una cosa non è vana: la perfezione sensuale dell'istante.
Il male non è mai straordinario ed è sempre umano. Divide il letto con noi e siede alla nostra tavola.
Non basta andare a letto per diventare una star... Ci vuole di più, molto di più. Però aiuta.
Tutto quello che succede dentro al letto è roba mia.
Il letto è il campo dello spirito liberato dal peso. Bisogna essere distesi per vedere il cielo.
L'essere che, sotto il letto, aspetta di afferrarmi la caviglia non è reale. Lo so. E so anche che se sto bene attento a tenere i piedi sotto le coperte, non riuscirà mai ad afferrarmi la caviglia.
Le due più grandi invenzioni dell'uomo sono il letto e la bomba atomica: il primo ti tiene lontano dalle noie, la seconda le elimina.
All'età di quattordici anni è cominciata la mia diseducazione. In Germania abitavo in una stanzetta con altri tre immigrati e la sera stendevamo le nostre mutande su un filo teso tra i letti a castello: stavo splendidamente.
La camera matrimoniale è la convivenza di brutalità e martirio.
Con il casinò e con i letti, i nostri passeggeri avranno almeno due modi per avere fortuna in uno dei nostri voli.
Mentre ero sul letto di un ospedale militare, con un bel buco sparato nel centro della mia vita, ho cominciato a sognare di volare. Ero libero. Ma prima o poi... ti devi svegliare.