Rassegnarsi all'errore è il principio della saggezza.- Nicolás Gómez Dávila
Rassegnarsi all'errore è il principio della saggezza.
Nell'intimità della lettura il grande scrittore non sembra limitarci, ma completarci.
Soltanto i personaggi dei romanzi mediocri risolvono i loro problemi.
Quando l'amore raggiunge la sua perfetta maturità, l'impudicizia è la sua unica espressione adeguata.
L'adolescente non perdona gli scrittori letti da suo padre.
La fede incapace di ridere di se stessa deve dubitare della propria autenticità. Il sorriso è ciò che dissolve il simulacro.
Il maggior guaio di gettar perle ai porci non è tanto che si sprechino le perle, quanto che si guastano i porci.
L'aspetto della saggezza non è cupo e tetro, non è pensieroso, è ilare e pieno di gioia. Il fine e il compimento della sapienza stanno nella giocosità felice.
Insieme al successo arriva una reputazione di saggezza.
La saggezza dei principi è di corta durata.
L'amore è la saggezza del folle e la follia del saggio.
Il saggio è pieno di gioia, allegro e sereno, imperturbabile; la sua vita è pari a quella degli dèi.
Certe volte sentiamo dire da un ignorante: "Questo me lo aspettavo"; il saggio si aspetta tutto; qualunque cosa gli capiti, dice: "Me l'aspettavo."
Chi non è bello a vent'anni, forte a trenta, saggio a quaranta, ricco a cinquanta, non può sperare di diventarlo in seguito.
Chi è solo giusto è duro, chi è solo saggio è triste.
Certuni sarebbero saggi, se non fossero persuasi di esserlo.