Rassegnarsi all'errore è il principio della saggezza.- Nicolás Gómez Dávila
Rassegnarsi all'errore è il principio della saggezza.
I libri seri non istruiscono, interrogano.
La saggezza consiste semplicemente nel non insegnare a Dio come si debbano fare le cose.
Ogni vita è un esperimento fallito.
Questo secolo sprofonda lentamente in un pantano di sperma e di merda. Per maneggiare gli avvenimenti attuali gli storici futuri dovranno mettersi i guanti.
Le civiltà muoiono per l'indifferenza verso i valori peculiari che le fondano.
Non c'è denaro impiegato più vantaggiosamente di quello che ci siamo lasciati togliere per via d'imbrogli: con esso infatti abbiamo immediata saggezza.
Ci vuole un uomo saggio per gestire una bugia; uno sciocco farebbe meglio a rimanere onesto.
Insieme al successo arriva una reputazione di saggezza.
Suol dirsi che quando parla il pazzo è segno che ha udito parlare il savio. In certe materie di delicatezza, quando parlano i severi è segno che hanno udito parlare i lubrici, e che, mentre si trovano tutti d'accordo, la cosa è già passata in giudicato.
Questa vita è una follia. Ma la grande sapienza del guerriero della luce consiste nello scegliere bene la propria follia.
La musica è la tua esperienza, i tuoi pensieri, la tua saggezza. Se non la vivi, non verrà mai fuori dal tuo strumento.
È facile essere ritenuti saggi, basta vivere a lungo, parlare poco e fare ancora meno.
Non è saggio chi sa molte cose, ma chi sa cose utili.
I fontanieri incanalano l'acqua, gli armaioli piegano i dardi, i falegnami piegano il legno, i saggi piegano se stessi.
Il buon Dio ci fa invecchiare per un motivo: diventare saggi e trovare i difetti in tutto ciò che ha fatto.