Non è la sensualità che allontana da Dio ma l'astrazione.- Nicolás Gómez Dávila
Non è la sensualità che allontana da Dio ma l'astrazione.
I libri seri non istruiscono, interrogano.
Alla mente da lei prescelta l'intelligenza dona tutto, tranne la certezza di essere intelligente.
Per cogliere nel segno è necessario contraddirsi. Perché l'universo è contraddittorio.
Questo secolo di pedagogia proletaria predica la dignità del lavoro, come uno schiavo che calunnia l'ozio intelligente e voluttuoso.
Dio è la condizione trascendentale dell'assurdità dell'universo.
Se Dio esiste dobbiamo riconoscerlo nella natura immobile e indipendente.
La parola Dio per me non è nulla se non l'espressione di un prodotto della debolezza umana, la Bibbia una collezione di onorevoli, ma pur sempre puramente primitive, leggende che sono comunque piuttosto infantili.
Dio è troppo perfetto per poter pensare ad altro che a sé.
Se Dio esiste, una conseguenza necessaria della sua giustizia è un'altra vita per l'uomo, che patì in un mondo così ingiusto.
Più noi ci mettiamo da parte e più lasciamo il posto a Dio.
Dio creò il primo giardino e Caino la prima città.
Dio è come il mare: sorregge chi gli si abbandona.
Noi non conosciamo né l'esistenza né la natura di Dio, perché egli non ha né estensione né limiti. Ma per fede noi conosciamo la sua esistenza, nella gloria conosceremo la sua natura.
Se a qualcuno venisse in mente di affermare che Dio può in qualche modo agire contro le leggi di natura, costui sarebbe al tempo stesso costretto ad ammettere che Dio può agire contro la sua stessa natura: cosa di cui nulla è più assurdo.
Iddio discende in tutti qualche volta, ma non abita che in pochi o nessuno.