I libri seri non istruiscono, interrogano.- Nicolás Gómez Dávila
I libri seri non istruiscono, interrogano.
Per poter essere civilizzato l'uomo deve fingere di esserlo. La capacità di ipocrisia dà la misura della capacità di incivilimento di un popolo.
Per cogliere nel segno è necessario contraddirsi. Perché l'universo è contraddittorio.
La sensualità è la presenza del valore nel sensibile.
Grande scrittore è quello che intinge in inchiostro infernale la penna che strappa dall'ala di un arcangelo.
La modernità risolve i suoi problemi con soluzioni ancora peggiori dei problemi.
La serietà non è una virtù. Sarebbe un'eresia, ma un'eresia molto più giudiziosa, dire che la serietà è un vizio.
Quanta gente sarebbe più seria se non si prendesse troppo sul serio.
Tutti sanno, cioè, che un clown dev'essere malinconico per essere un buon clown, ma che per lui la malinconia sia una faccenda seria da morire, fin lì non arrivano.
Quando hai diciassette anni non fai veramente sul serio.
Con la serietà profetica della sua visione di giustizia Solone si distingue dai molti lirici (di prima e di poi) che si riversano in piatti e borghesi luoghi comuni.
Niente che avvenga davvero ha la minima importanza. Il tedio è la maggiore età della serietà.
Nessuna occupazione è seria, neppure quando l'ammenda per il fallimento è rappresentata da una pallottola in petto.
Certe ragazze ormai pensano che sia facile prendere il posto di Sabrina Ferilli nel cine-panettone così come andare in Parlamento. La politica è una cosa seria. E anche lavorare in televisione richiede impegno serietà e professionalità, che si matura soltanto con la gavetta.
La serietà è l'unico rifugio dei superficiali.
Non riesco a sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo.