Amare e perdonare non è proprio dell'uomo: è proprio di Dio o della donna.- Victor Hugo
Amare e perdonare non è proprio dell'uomo: è proprio di Dio o della donna.
Tana per tana, quella delle bestie è preferibile a quella degli uomini. Le caverne sono meglio dei tuguri.
I pertinaci sono i sublimi. Chi è soltanto audace non ha che un impulso; chi è soltanto valoroso non ha che un temperamento; chi è soltanto coraggioso non ha che una virtù; l'ostinato nel vero ha la grandezza.
Chi dona ai poveri, presta a Dio.
L'uomo è costretto a fare; la donna può accontentarsi di essere.
Quello che ci manca ci attira. Nessuno ama la luce come il cieco.
Amare non significa trovare la perfezione, bensì perdonare terribili difetti.
La donna non perdona all'uomo d'indovinare ciò che essa pensa da ciò che dice.
Il cuore di una madre è un abisso in fondo al quale si trova sempre un perdono.
Non perdoniamo mai coloro ai quali abbiamo fatto dei torti.
Colui che perdona non porta mai il passato sul volto. Quando perdoni, è come non fosse mai successo. Il vero perdono è pieno e totale.
La gioventù, a cui si perdona tutto, non si perdona nulla; alla vecchiaia, che si perdona tutto, non si perdona nulla.
Si perdonano coloro che ci hanno offeso perché così il conto torna: un'offesa ciascuno. Ma quest'ultima è mortale.
Il perdono è l'ornamento dei forti.
Chi ti perdona ha bisogno dei tuoi peccati.
Padre, perdonali! Loro non sanno quello che fanno!