Perdonare quelli che si sottomettono e sconfiggere i superbi.- Virgilio
Perdonare quelli che si sottomettono e sconfiggere i superbi.
Ma un dio penetra in ogni cosa, nelle terre e negli spazi di mare e nel cielo profondo.
D'Italica forza possente sia la stirpe di Roma.
Il lavoro è tenue, ma darà non tenue gloria.
Tutto vince il lavoro improbo, e nelle strettezze miseria che urge.
L'amore è l'unico ideale della vita.
Perdoniamo facilmente agli amici i difetti che non ci toccano.
Ognuno dovrebbe perdonare i propri nemici, ma non prima che questi siano impiccati.
Bisogna perdonare tante piccolezze che, volere o no, possono accadere. Non giunga mai la sera senza che tutto sia accomodato.
Perdonare e dimenticare vuol dire gettare dalla finestra una preziosa esperienza già fatta.
Credevo che tu fossi un bruto. Avrei potuto perdonarlo un bruto!
La cultura moderna non fa molto per valorizzare il perdono, anzi il più delle volte legittima il rancore e la vendetta. Ma sarà continuando su questa via che il male diminuirà nel mondo?
Negli ospedali la missione delle suore, dei medici, degli infermieri, è di collaborare a questa infinita misericordia, aiutando, perdonando, sacrificandosi.
Padre, perdonali! Loro non sanno quello che fanno!
Chiedere perdono è più difficile che perdonare, gesto che dà il conforto di sentirsi magnanimi e superiori all'altro.
Credere, soprattutto, permette di perdonare.