Il perdono non si può disinteressare di colui al quale è destinato.- Jean Laffitte
Il perdono non si può disinteressare di colui al quale è destinato.
Constatare che non si è dimenticato ciò che è successo non significa che non si è perdonato.
Il rancore è una passione; aggiunto alla sofferenza dell'offesa, ne accentua il carattere alienante, ipotecando insieme la possibilità dell'offerta di perdono.
L'offesa accolla ormai all'offeso il futuro della relazione: dalla sua iniziativa dipenderà il futuro.
Il perdono divino offre un altro significato al sentimento di irreversibilità del male commesso: non toglie la possibile enormità della colpa passata, ma libera il suo autore dalla disperazione.
La donna non perdona all'uomo d'indovinare ciò che essa pensa da ciò che dice.
Il perdono è vano! ciò che è fatto è fatto, e ciò che non è fatto non è fatto!
L'amore tutto dimentica, tutto perdona, dà tutto senza riserve.
Viene un giorno che per chi ci ha perseguitato proviamo soltanto indifferenza, stanchezza della sua stupidità. Allora perdoniamo.
Negli ospedali la missione delle suore, dei medici, degli infermieri, è di collaborare a questa infinita misericordia, aiutando, perdonando, sacrificandosi.
Il perdono è del coraggioso, non del vigliacco.
Giacché chi è infamato una volta, non aspetti più perdono.
Dio mi perdonerà: è il suo mestiere.
Perdona sempre i tuoi nemici. Nulla li fa arrabbiare di più.
Il perdono è per chi si pente. Il perdono è per chi cerca di riparare al male che ha fatto.