Dio perdona sempre. L'uomo perdona a volte. La terra non perdona mai.- Papa Francesco
Dio perdona sempre. L'uomo perdona a volte. La terra non perdona mai.
La vecchiaia è la sede della sapienza della vita.
È per iniziativa di Dio, il quale non si rassegna mai di fronte al peccato dell'uomo, che si aprono nuove strade per vivere la nostra fraternità, e a questo non possiamo sottrarci.
Il rispetto per il valore della vita, e, ancora di più, l'amore per essa, trova un'attuazione insostituibile nel farsi prossimo, avvicinarsi, prendersi cura di chi soffre nel corpo e nello spirito.
Servire significa, in gran parte, avere cura della fragilità. Servire significa avere cura di coloro che sono fragili nelle nostre famiglie, nella nostra società, nel nostro popolo.
Dio dona forza alla nostra debolezza, ricchezza alla nostra povertà, conversione e perdono al nostro peccato.
Perdonando un torto ricevuto, si può cangiare un nemico in amico.
Chi sfacciatamente nega cose certe, merita meno perdono.
Perdonare e dimenticare vuol dire gettar dalla finestra una preziosa esperienza già fatta.
Padre, perdonali! Loro non sanno quello che fanno!
Non perdoniamo mai coloro ai quali abbiamo fatto dei torti.
Si perdona finché si ama.
Quando lei grida che quel che hai fatto è stato imperdonabile, ha già cominciato a perdonarti.
Il perdono divino offre un altro significato al sentimento di irreversibilità del male commesso: non toglie la possibile enormità della colpa passata, ma libera il suo autore dalla disperazione.
Se non vuoi adirarti con i singoli, devi perdonare tutti.
La persona che non vuole o che non può perdonare non riesce facilmente a vivere il momento presente. Si aggancia con ostinazione al passato e, proprio per questo, si condanna a sciupare il presente.