Felice e stimabile unicamente il ricco, e viceversa la povertà un delitto.- Pietro Ellero
Felice e stimabile unicamente il ricco, e viceversa la povertà un delitto.
Perché ogni sorta di carità fomenta l'ozio e l'imprevidenza.
A chi dice, esservi, oltre la percezione esterna, un sentimento interiore ineffabile, anatema.
Il sacrificio di sé, affatto un atto di pazzia.
Gli altri, che osano competere col così detto ingegno e colla così detta virtù, gabbamondi.
Onde interrogare qualche volta la coscienza, raccogliersi nello spirito o contemplar la natura, è senz'altro voglia di far niente.
È una grande ricchezza la povertà regolata dalla legge di natura.
Di chi è meglio che sia piena la città: di ricchi, che coi loro mezzi aiutano sé e gli altri, o di poveri, che né a sé né agli altri sono di aiuto?
Ogni buona composizione è soprattutto un lavoro di astrazione. Tutti i bravi pittori lo sanno. Ma il pittore non può fare del tutto a meno dei soggetti senza che il suo lavoro soffra di impoverimento.
Il solo pensiero di una famiglia senza il necessario per vivere, mi da un'acuta sofferenza fisica. Io so, per averlo provato, che cosa vuol dire la casa deserta ed il desco nudo.
I poveri, ci vuol poco a farli comparir birboni.
È nobile cosa la povertà accettata con gioia.
La povertà è una cosa anormale per i ricchi. È difficile capire perché la gente che vuole la cena non suona il campanello.
Nessuno al mondo è più povero del ricco incapace di dissipare.
Un povero ci vuol poco a farlo comparir birbone.
È il povero che conta le sue pecore.