Felice e stimabile unicamente il ricco, e viceversa la povertà un delitto.- Pietro Ellero
Felice e stimabile unicamente il ricco, e viceversa la povertà un delitto.
Scopo della vita il guadagno, per arricchirsi chi può, e chi non può per campare.
Gli altri, che osano competere col così detto ingegno e colla così detta virtù, gabbamondi.
La pena di morte, oltre che non cura la emendazione della vittima, spegne una vita, non le importa se depravata o santificata dalla sventura, e le basta ad altrui spavento un capo mozzo o un cadavere appeso.
I vinti hanno sempre torto, e i vincitori ragione.
Del resto non importa tanto essere onesti, quanto onorati.
I poveri sono il luogo teologico dove Dio si manifesta e il roveto ardente e inconsumabile da cui Egli ci parla.
I poveretti sono come le pecore, vanno sempre con gli occhi chiusi dove vanno gli altri.
Al povero non va dato ciò che è possibile a noi ma ciò di cui lui ha bisogno.
Non chi ha poco è povero, ma chi desidera più di quello che ha.
È il povero che conta le sue pecore.
Povero non è chi ha poco, ma chi vuole di più.
I poveri hanno un grande potenziale evangelizzatore da darvi.
È una grande ricchezza la povertà regolata dalla legge di natura.
Di là da certo segno, la ricchezza e la povertà hanno comune questa maledizione, che fanno dell'uomo uno schiavo.
I poveri, ci vuol poco a farli comparir birboni.