Felice e stimabile unicamente il ricco, e viceversa la povertà un delitto.- Pietro Ellero
Felice e stimabile unicamente il ricco, e viceversa la povertà un delitto.
Mentre unico dovere è il non far male agli altri.
Perché ogni sorta di carità fomenta l'ozio e l'imprevidenza.
Onde interrogare qualche volta la coscienza, raccogliersi nello spirito o contemplar la natura, è senz'altro voglia di far niente.
Chiunque cade nel malanno, non rimproveri altri, che se medesimo.
Nella regolarità abituale della condotta e quindi nella costante moderazione degli appetiti e delle voglie avendosi la miglior guarentigia di una vita lunga, sana e lieta, sovviene a tal uopo il precetto della temperanza, intesa ancor questa in latissimo senso.
Ai poveri è proibito fare all'amore!
Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Uomo povero ha i giorni lunghi.
Nessuna società può essere felice se la sua maggior parte è povera e miserabile.
C'è una povertà in questo tipo di vita, una povertà diversa da quella materiale di una volta. Una povertà interiore che, più che far paura, umilia. Umilia la grande ricchezza, la grande potenzialità che c'è in ognuno di noi.
Lasciate che vi dica una cosa. Non c'è nobiltà nella povertà. Sono stato un uomo povero, e sono stato un uomo ricco. E scelgo di essere ricco tutta la vita, dannazione!
La povertà è una cosa anormale per i ricchi. È difficile capire perché la gente che vuole la cena non suona il campanello.
Con la ricchezza, diceva Orazio, crescono le preoccupazioni. Con la povertà, non diminuiscono.
Ricordo un'infanzia di povertà dominata da seri problemi economici. La mia rivalsa è stata la scuola. Sono quasi sempre stata la più brava della classe.
L'avarizia comincia dove finisce la povertà.