È una grande ricchezza la povertà regolata dalla legge di natura.- Lucio Anneo Seneca
È una grande ricchezza la povertà regolata dalla legge di natura.
Sbagliamo a temere l'ultimo giorno: ogni giorno concorre in egual misura alla morte.
È di gran sollievo pensare che il male che ti è accaduto, tutti prima di te l'han sofferto, e tutti lo soffriranno.
L'uomo più potente è quello che è padrone di se stesso.
È cosa egregia imparare a morire.
Ciò che danneggia deve essere più forte di ciò che viene danneggiato; ma la malvagità non è più forte della virtù; il saggio, dunque, non può essere danneggiato.
È dell'inferno dei poveri che è fatto il paradiso dei ricchi.
L'avarizia comincia dove finisce la povertà.
I poveri sono le brioches dell'anima.
Se vuoi salire fino al cielo, devi scendere fino a chi soffre e dare la mano al povero.
La povertà è una grande educatrice.
Chi ha paura della povertà non è degno d'avere la ricchezza.
In un paese ben governato la povertà è qualcosa di cui ci si deve vergognare.
La pallida morte batte ugualmente al tugurio del povero come al castello dei re.
Noi non ci occupiamo dei poverissimi. Questi sono inimmaginabili e li possono avvicinare solo gli esperti di statistica o i poeti. La nostra storia tratta della gente di buona famiglia, o di coloro che sono obbligati a far finta di esserlo.
Senza il purgatorio e l'inferno, il buon Dio non sarebbe che un povero re.