È una grande ricchezza la povertà regolata dalla legge di natura.- Lucio Anneo Seneca
È una grande ricchezza la povertà regolata dalla legge di natura.
Mentre perdiamo il nostro tempo tra indugi e rinvii, la vita passa.
Perché piangere su alcuni aspetti della vita quando tutta la vita ci induce a piangere?
Per molti, vivere non è una cosa dolorosa ma una cosa inutile.
Chi ha paura di essere ingannato insegna a ingannare e i suoi sospetti autorizzano ad agire disonestamente.
L'unico bene, la condizione fondamentale per una vita felice, è la fiducia in se stessi... nè può renderti felice la bellezza o la forza del corpo: nessuno di quei beni resiste al passare del tempo.
La povertà del futuro sarà l'ignoranza, e le differenze sociali degli anni a venire saranno stabilite, più che dal denaro, dalla cultura di chi sa qualcosa e di chi non sa niente.
Al povero va sempre male.
"Ricco no" - disse - "sono un povero con soldi, che non è la stessa cosa."
La sofferenza dei poveri è nostra! E vogliamo sperare che questa nostra simpatia sia di per sé stessa capace di suscitare quel nuovo amore che moltiplicherà, mediante un'economia provvida e nuova al suo servizio, i pani necessari per sfamare il mondo.
Dobbiamo pensare quanto più lieve dolore sia non avere che perdere: e comprenderemo che la povertà ha tanto meno materia di sofferenze quanto minore ne ha di danni.
Se non otterrò nulla dalla casa del ricco, mi daranno qualcosa alla casa del povero. Coloro che molto possiedono spesso sono avidi; quelli che hanno poco sono sempre pronti a spartirlo.
Noi non ci occupiamo dei poverissimi. Questi sono inimmaginabili e li possono avvicinare solo gli esperti di statistica o i poeti. La nostra storia tratta della gente di buona famiglia, o di coloro che sono obbligati a far finta di esserlo.
Chi ha paura della povertà non è degno d'avere la ricchezza.
Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri che muoiono.
Mi sono fatto strada dal nulla ad uno stato di estrema povertà.