È una grande ricchezza la povertà regolata dalla legge di natura.- Lucio Anneo Seneca
È una grande ricchezza la povertà regolata dalla legge di natura.
Se una sofferenza ci tormenta senza aiutarci, bisogna smetterla prima possibile e allontanare dal cuore conforti illusori e l'amara voluttà del dolore.
Certe abitudini si possono più facilmente troncare che moderare.
Uno assiste l'amico ammalato: bravo! Ma lo fa per ereditare: è un avvoltoio, aspetta il cadavere. Le stesse azioni possono essere oneste o disoneste: quello che conta è il perché o il modo in cui sono fatte.
Chi è dappertutto, non è da nessuna parte.
Uno solo è il bene, causa e fondamento della felicità: la fiducia in sé stessi.
Un povero ti dà tutto e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.
Quello di essere poveri e di voler vivere da ricchi è un vizio molto diffuso.
È assai sorprendente che le ricchezze degli uomini di Chiesa si siano originate dai principî di povertà.
Ricordo un'infanzia di povertà dominata da seri problemi economici. La mia rivalsa è stata la scuola. Sono quasi sempre stata la più brava della classe.
Non chi ha poco è povero, ma chi desidera più di quello che ha.
Colui che ha sempre lottato con la povertà conosce quanto estremamente sia conveniente la povertà.
Eravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava in casa e diceva: spiacente ma Babbo Natale si è suicidato.
Mi sono fatto strada dal nulla ad uno stato di estrema povertà.
Nessuna società può essere felice se la sua maggior parte è povera e miserabile.
Custodiscono tutto ciò che è vita, anche se solamente li ha sfiorati, come la vecchia scatola di latta dove altri han conservato sigarette. I poveri scrutano, badano a tutto, anche per te, essi vivono ? e non dimenticano.