Bisognerebbe andare a scuola di povertà per contenere il disastro che la ricchezza sta producendo.- Ermanno Olmi
Bisognerebbe andare a scuola di povertà per contenere il disastro che la ricchezza sta producendo.
La semplicità è la necessità di distinguere sempre, ogni giorno, l'essenziale dal superfluo.
O cambiamo il senso impresso alla storia o sarà la storia a cambiare noi.
La politica è riconoscibile, per sua natura deve esserlo. Ma un artista non può stare da una parte o da un'altra.
La semplicità porta a favorire i momenti di lieta cordialità.
Il sapiente non accetterà entro la soglia di casa sua nessun denaro di provenienza sospetta: non rifiuterà, però, né respingerà le grandi ricchezze dono della fortuna e frutto della virtù.
L'uso delle ricchezze è migliore del loro possesso.
La misura della ricchezza non son gli averi, ma l'uso che l'uom ne fa.
La ricchezza copre tutto: la volgarità, la stupidità, l'ignoranza. È frutto non di doti speciali, ma di abilità che a volte accomunano il ricco e il criminale.
Esiste un particolare piacere nel coraggio che sa collocarsi al di sopra della ricchezza. Disprezzare il denaro equivale in effetti a detronizzare un re. Ci si prova un bel gusto.
L'ambizioso deve sempre lottare contro la sue epoca con le armi dell'epoca. Nella nostra epoca si ha il culto della ricchezza e il nostro dio è l'oro. Per riuscire occorre la ricchezza, quindi ad ogni costo bisogna essere ricchi.
Un buon sigaro e stare a occhi chiusi: questo è essere ricchi.
Forse, ai felici e ai ricchi non è lecito sperare di entrare nel Regno dei Cieli; forse, solo quando sono caduti nel terrore e nella disperazione, gli uomini sono in grado di apprezzare il Regno promesso da Dio.
È grande chi sa essere povero nella ricchezza.