Chi si adatta bene alla povertà è ricco.- Lucio Anneo Seneca
Chi si adatta bene alla povertà è ricco.
Nessuno ha più gusto all'ingiuria di colui che è più vulnerabile ad essa, ma questo gusto è contagioso, e domani qualcun altro riderà di colui che oggi si prende gioco di me.
Soli, saremo migliori.
Il cielo è minaccioso prima che si scateni la tempesta, gli edifici scricchiolano prima di crollare, un incendio lo preannuncia il fumo: il danno che proviene dall'uomo è improvviso e si mimetizza con più cura quanto più è vicino.
Ci sono tre cose da evitare con cura: l'odio, l'invidia e il disprezzo.
Chi aiuta gli altri aiuta se stesso.
Quando il povero dona al ricco, il Diavolo se ne ride.
La povertà è il solo lusso delle persone oneste.
Tutte le migliaia di poveri che sono morti da noi, alla fine hanno avuto la gioia di un biglietto per San Pietro.
Niente costa tanto caro come essere poveri.
Aiutare i poveri non vuol dire semplicemente distribuire denaro. Vuol dire soprattutto permettere loro di istruirsi e curarsi, metterli in condizione di provvedere ai propri bisogni.
La povertà è una cosa anormale per i ricchi. È difficile capire perché la gente che vuole la cena non suona il campanello.
La povertà più grande che c'è nel mondo non è la mancanza di cibo ma quella d'amore. C'è la povertà della gente che non è soddisfatta da ciò che ha, che non è capace di soffrire, che si abbandona alla disperazione. La povertà di cuore spesso è più difficile da combattere e sconfiggere.
Quando ero piccolo ero così povero che pensavo che gli aiuti governativi fossero una marca.
Non bisogna mai disprezzare i poveri, perché questo disprezzo ricade su Dio.
Quando la povertà bussa alla porta, l'amore salta dalla finestra.