Chi si adatta bene alla povertà è ricco.- Lucio Anneo Seneca
Chi si adatta bene alla povertà è ricco.
L'ira è bramosa di punire, e non è affatto conforme alla natura dell'uomo che una tal brama egli nutra nel suo cuore mansueto. La vita dell'uomo si fonda sulle buone azioni e sulla concordia, ed è spinta al patto di comune aiuto non dalla paura ma dall'amore reciproco.
Il saggio in ogni cosa guarda al proposito, non all'esito; cominciare dipende da noi, del risultato, invece, decide la sorte e io non le riconosco il diritto di giudicarmi.
È davvero un ingrato chi, quando perde qualcosa, non si sente debitore per averla avuta.
L'uomo che non si gonfia nella buona sorte, neppure si angustia quando il vento cambia.
Gli uomini oggetto di invidia sono destinati a scomparire: alcuni verranno eliminati, altri cadranno. La prosperità è inquieta: si tormenta da sé.
Chi è povero, essendo amato?
Per ogni povero che impallidisce di fame, c'è un ricco che impallidisce di paura.
Per arricchire Dio, l'uomo deve impoverirsi; affinché Dio sia tutto, l'uomo deve essere nulla.
Senza il purgatorio e l'inferno, il buon Dio non sarebbe che un povero re.
Mi sono fatto strada dal nulla ad uno stato di estrema povertà.
La borghesia illuminata considera il povero una miniera inesauribile di ricchezza e la sfrutta in modo che si dica poi che è un modo intelligente.
È il povero che conta le sue pecore.
Noi non ci occupiamo dei poverissimi. Questi sono inimmaginabili e li possono avvicinare solo gli esperti di statistica o i poeti. La nostra storia tratta della gente di buona famiglia, o di coloro che sono obbligati a far finta di esserlo.
Non c'è protezione migliore dai ladri che la povertà.
Io amo i poveri, e soffrirei in un mondo senza poveri; i poveri sono le brioches dell'anima.