Chi si adatta bene alla povertà è ricco.- Lucio Anneo Seneca
Chi si adatta bene alla povertà è ricco.
La morte non viene una volta sola: quella che ci porta via è l'ultima morte.
Un tempo si cercava l'amicizia, oggi il profitto.
Nessuno è tanto debole da non sperare di poter punire anche un uomo potentissimo: a nuocere siamo bravi tutti.
Ogni crudeltà nasce da durezza di cuore e debolezza.
I mali che fuggi sono in te.
Così facilmente s'acquisterebbe il vivere, se il desio di accumulare denari non impoverisse gli altri.
Tutti quelli che ameranno i poveri in vita non avranno alcuna timore della morte.
Quello di essere poveri e di voler vivere da ricchi è un vizio molto diffuso.
Di chi è meglio che sia piena la città: di ricchi, che coi loro mezzi aiutano sé e gli altri, o di poveri, che né a sé né agli altri sono di aiuto?
La povertà è la consapevolezza della mancanza. La ricchezza è la consapevolezza dell'abbondanza.
Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri che muoiono.
Non chi ha poco è povero, ma chi desidera più di quello che ha.
Il solo pensiero di una famiglia senza il necessario per vivere, mi da un'acuta sofferenza fisica. Io so, per averlo provato, che cosa vuol dire la casa deserta ed il desco nudo.
È bello essere poveri anche perché quando ti avvicini ai settant'anni i tuoi figli non cercano di dichiararti non sano di mente per prendere il controllo delle tue proprietà.
Tutta la mia vita ho sofferto di povertà, ho affrontato molte delusioni e dolore. Ecco perché voglio fare felici gli altri e voglio che si sentano come a casa.