Al povero va sempre male.- Ovidio
Al povero va sempre male.
Giove dall'alto sorride degli spergiuri degli amanti.
Non si desidera ciò che è facile ottenere.
Se si scuote la fiaccola, la fiamma agitata divampa più forte, invece se nessuno la scuote, la fiamma muore.
La virtù sta nel mezzo.
Ti odierò, se potrò; altrimenti ti amerò mio malgrado.
Nulla è scandaloso quanto gli stracci e nessun crimine è vergognoso quanto la povertà.
Quaggiù la povertà è vergogna che nessun merito lava; è delitto non punito dalle leggi, ma perseguitato più crudelmente dal mondo.
In un paese ben governato la povertà è qualcosa di cui ci si deve vergognare.
Chi è povero, essendo amato?
Il solo pensiero di una famiglia senza il necessario per vivere, mi da un'acuta sofferenza fisica. Io so, per averlo provato, che cosa vuol dire la casa deserta ed il desco nudo.
I poveri sono i negri d'Europa.
La sofferenza dei poveri è nostra! E vogliamo sperare che questa nostra simpatia sia di per sé stessa capace di suscitare quel nuovo amore che moltiplicherà, mediante un'economia provvida e nuova al suo servizio, i pani necessari per sfamare il mondo.
Quando il povero dona al ricco, il Diavolo se ne ride.
La scuola della povertà è la nulrice dei grandi animi.