È cosa iniqua non stendere la mano verso chi è caduto.- Lucio Anneo Seneca
È cosa iniqua non stendere la mano verso chi è caduto.
Possedere un bene non serve a niente se non si è pronti a perderlo. E i beni la cui perdita è più facilmente tollerabile sono quelli che, perduti, non possono essere oggetto di rimpianto.
Se una sofferenza ci tormenta senza aiutarci, bisogna smetterla prima possibile e allontanare dal cuore conforti illusori e l'amara voluttà del dolore.
Un crimine che riporta successo e fortuna è chiamato virtù.
Smetterai di temere quando avrai smesso di sperare.
Insegnando s'impara.
Uno dei seri ostacoli al miglioramento della nostra razza è la carità indiscriminata.
Colui che aspetta di fare un grande atto di carità tutto in una volta non farà mai nulla.
Esercitate la carità, ma esercitatela con entusiasmo.
Quando la giustizia ha esaurito il suo compito, lasci che la carità cominci il suo.
Una parola di carità sulla bocca di uno scettico è come un fiore tra le mascelle di un cranio.
È assai più facile essere caritatevole che giusto.
Passa la bellezza, come profumo all'aria, e il suo ricordo sarà un rimpianto. Dura invece la bontà, come l'incenso nel chiuso tabernacolo, la carità fatta non invecchia mai, ed è sempre sorella alla carità da farsi.
Lo spettacolo della carità, che viene da Dio, ha la forza di toccare e attirare la mente e i cuori degli uomini. E questo è l'unico germe di cambiamento reale nella storia degli uomini.
La vera carità è senza ostentazione; simile alla rugiada del cielo cade senza rumore nel seno degli infelici.
Tutti i vizi sono conditi dalla superbia, si come le virtù sono condite e ricevono vita dalla carità.