È cosa iniqua non stendere la mano verso chi è caduto.- Lucio Anneo Seneca
È cosa iniqua non stendere la mano verso chi è caduto.
Nessuno può elargire benefici con tanta avvedutezza da non ingannarsi di frequente: cadano pure nel vuoto, purché qualche volta non vadano perduti.
Non rinviamo niente: chiudiamo ogni giorno il bilancio con la vita. Il difetto maggiore dell'esistenza è di essere sempre incompiuta e che sempre se ne rimanda una parte.
Io non mi vergognerò mai di citare un cattivo autore se la battuta è buona.
L'ira è bramosa di punire, e non è affatto conforme alla natura dell'uomo che una tal brama egli nutra nel suo cuore mansueto. La vita dell'uomo si fonda sulle buone azioni e sulla concordia, ed è spinta al patto di comune aiuto non dalla paura ma dall'amore reciproco.
Averci dato un solo ingresso alla vita, ma diverse vie di uscita è quanto di meglio abbia stabilito la legge divina. Dovrei aspettare la crudeltà di una malattia o di un uomo, quando posso invece sottrarmi ai tormenti e stroncare le avversità?
Al di sopra di beghe, pettegolezzi, livori, deve ispirarci la carità cristiana.
La carità è una virtù che gli elogi funebri attribuiscono senza eccezione a tutti i defunti, e questo è già sospetto.
La carità è la regina delle virtù. Come le perle sono tenute insieme dal filo, così le virtù dalla carità.
Tante volte crediamo di avere la carità e non ne abbiamo che la finzione.
Uno dei seri ostacoli al miglioramento della nostra razza è la carità indiscriminata.
Quando la giustizia ha esaurito il suo compito, lasci che la carità cominci il suo.
La carità è il metro con il quale il Signore ci giudicherà tutti.
Opera la carità col cuore, che è carità indefinita, non colla mano, che è misurata.
La carità esercitata all'esterno non dovrebbe essere che il traboccare della carità profonda attinta nella vita di orazione, l'irradiare di Cristo stesso.
Superiori di gran lunga a tutti i grandi sapienti della terra saran sempre reputati que' pietosi, che al soccorso de' poveri fratelli consacrarono la vita.