A chi dice, esservi, oltre la percezione esterna, un sentimento interiore ineffabile, anatema.- Pietro Ellero
A chi dice, esservi, oltre la percezione esterna, un sentimento interiore ineffabile, anatema.
Chi è infamato una volta, non aspetti più perdono.
Solamente tra le morali e politiche lecita l'economia per ragioni facili a capirsi.
Chiunque cade nel malanno, non rimproveri altri, che se medesimo.
Nella regolarità abituale della condotta e quindi nella costante moderazione degli appetiti e delle voglie avendosi la miglior guarentigia di una vita lunga, sana e lieta, sovviene a tal uopo il precetto della temperanza, intesa ancor questa in latissimo senso.
Il sacrificio di sé, affatto un atto di pazzia.
Tutto è semplice nel sentimento che provo, come in tutto quello che dura, tutto quello che resiste al tempo, all'assenza, agli ostacoli. Questo è il legame che ci unisce.
Una punta di benevola malizia e di umorismo verso quelli che amiamo fa sì che i nostri sentimenti per loro non diventino stantii.
Il presupposto del sentimento morale è l'amore. Il comandamento "ama il tuo nemico" non è un comandamento eroico, estremo. È il punto di partenza del sentimento morale, quello che lo rende possibile.
Dopo un grande dolore, arriva un sentimento formale.
Negare i sentimenti è come guardare il cielo con gli occhi chiusi.
Ci sono idee e sentimenti che si possono esprimere soltanto nella propria lingua, e con un ascoltatore in grado di capire.
Da quando si è fatto del sentimento l'elemento essenziale della religione, la materia di fede del cristianesimo - un tempo così sacra - è divenuta indifferente.
I buoni sentimenti promuovono sempre ottimi affari.
Un unico sentimento è fatto a volte di contrari.
Per aver sentimenti nobili, non è necessario esser nati nobili.