Non vi sono altre verità, tranne quelle, che si veggono cogli occhi e si toccano con mano.- Pietro Ellero
Non vi sono altre verità, tranne quelle, che si veggono cogli occhi e si toccano con mano.
A chi dice, esservi, oltre la percezione esterna, un sentimento interiore ineffabile, anatema.
Anzi il tornaconto è l'unico criterio, con cui giudicare della bontà delle imprese e del pregio delle opere.
Solamente tra le morali e politiche lecita l'economia per ragioni facili a capirsi.
Onde interrogare qualche volta la coscienza, raccogliersi nello spirito o contemplar la natura, è senz'altro voglia di far niente.
Le mostre universali de' prodotti e delle merci, ecco le vere olimpiadi e i degni areopaghi del tempo.
Il rapporto con la verità divide gli uomini perché di fronte ad essa ogni individuo deve essere solo e perdere in qualche modo di vista quel che fanno gli altri. Non guardava in questa direzione Gesù, quando diceva di esser venuto a portare la spada?
Partirono alla ricerca della verità. Trovarono chi li stava sognando.
Non il possesso della conoscenza, della verità irrefutabile, fa l'uomo di scienza, ma la ricerca critica, persistente e inquieta, della verità.
Quando si dice la verità, prima o poi si è sicuri di essere scoperti.
La verità spesso soffre di più per il calore dei propri difensori che per le argomentazioni dei propri oppositori.
La verità non ha ora, è di tutti i momenti, specialmente dei momenti in cui ci sembra inopportuna.
La verità è un percorso da fare, non un traguardo da cui partire.
La verità è quella cosa che non può essere negata, senz'essere, a un punto stesso, affermata.
Ama la verità, ma perdona l'errore.
Bisogna dire la verità, almeno qualche volta, tanto per essere creduti il giorno in cui mentiremo.