Non ho la verità in tasca come tanti credono, ho la mia verità.- Reinhold Messner
Non ho la verità in tasca come tanti credono, ho la mia verità.
Consideriamo l'alpinismo come un'opportunità per esprimere noi stessi fuori dalla giungla delle città che la burocrazia dilagante, il sistema paralizzante delle garanzie sociali e l'intolleranza borghese rendono sempre più simili a prigioni.
Ho cercato fin dal principio la libertà dentro di me. L'ho salvaguardata per tutta la vita come un guardiano il faro.
Di cosa ho paura? Della vita borghese dalla quale sono sempre scappato fin da piccolo quando abitavo in Val Funes e non c'era neanche un campo da calcio per giocare. Guardavo le montagne e pensavo che arrampicandomi sarei andato via dal campanilismo e dalla ristrettezza mentale della valle.
L'istinto di sopravvivenza è il sacro fuoco che ci costringe ad andare avanti.
La verità spesso soffre di più per il calore dei propri difensori che per le argomentazioni dei propri oppositori.
Chi ha visto la verità rimarrà per sempre inconsolabile.
La verità è qualche cosa che non si nasconde.
La verità è spesso una terribile arma d'offesa. È possibile mentire e perfino uccidere con la verità.
La verità è la prima cosa da ricercare, dopo di che la bellezza e la bontà si aggiungeranno da sole.
Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.
La menzogna passa, la verità resta.
Ma che sono alla fin fine le verità dell'uomo? Sono gli errori inconfutabili dell'uomo.
Quando una verità è vecchia, vuol dire che sta ormai trasformandosi in una menzogna.
La verità detta in modo comprensibile non sarà mai non creduta.