Se conoscessimo la verità, la vedremmo.- Fernando Pessoa
Se conoscessimo la verità, la vedremmo.
Fare un'opera e, dopo averla fatta, riconoscere che è brutta, è una delle tragedie dell'anima. Soprattutto è grande quando si riconosce che quell'opera è la migliore che si potesse fare.
Sulla vetta c'è posto solo per un uomo. Quanto più perfetto, più completo; e quanto più sarà completo, meno necessiterà dell'altro.
L'uomo moderno se è infelice è pessimista.
Ogni uomo d'azione fondamentalmente è operoso e ottimista perché chi non prova sentimenti è felice. Un uomo d'azione si riconosce perché è sempre ben disposto.
Dopo una notte trascorsa male, non siamo gradevoli per nessuno. Il sonno fuggito ha portato via con sé qualcosa che ci rendeva umani.
È una cosa terribile per un uomo scoprire improvvisamente che per tutta la vita egli non ha detto altro che la verità.
La verità non si può mostrare, si può soltanto inventare.
La verità è come il sole: fa veder tutto, ma non si lascia guardare.
Alla lunga una verità che ferisce è meglio di una bugia di comodo.
Dire la verità in malafede dovrebbe essere considerato disonesto.
Non v'è causa d'errore più frequente che la ricerca della verità assoluta.
Concedi alla ragione il privilegio di essere l'ultima pietra di paragone della verità.
Ogni persona libera, ogni giornalista libero, deve essere pronto a riconoscere la verità ovunque essa sia. E se non lo fa è nell'ordine: un imbecille, un disonesto, un fanatico.
Nove volte su dieci, nelle arti come nella vita, non c'è nessuna verità da scoprire; c'è solo un errore da denunciare.
Verità. Una cosa che alcune persone odiano per lo stesso motivo per cui le donne odiano la bilancia.