Perché ogni sorta di carità fomenta l'ozio e l'imprevidenza.- Pietro Ellero
Perché ogni sorta di carità fomenta l'ozio e l'imprevidenza.
Patria è dove si soggiorna e si lucra commodamente.
Le lettere e le arti, pur che rappresentino le cose reali cui c'intendiamo, trastulli permessi.
Del resto non importa tanto essere onesti, quanto onorati.
E la probità sta esclusivamente nel pagare i debiti.
Non vi sono altre verità, tranne quelle, che si veggono cogli occhi e si toccano con mano.
Dove manca carità, ivi manca Dio.
La carità esercitata all'esterno non dovrebbe essere che il traboccare della carità profonda attinta nella vita di orazione, l'irradiare di Cristo stesso.
Colui che aspetta di fare un grande atto di carità tutto in una volta non farà mai nulla.
È cosa iniqua non stendere la mano verso chi è caduto.
La fede, che sola giustifica il peccatore, non può mai andare separata dalla carità, alla quale si accompagna sempre.
La carità è il metro con il quale il Signore ci giudicherà tutti.
Molta carità comincia col vizio.
Opera la carità col cuore, che è carità indefinita, non colla mano, che è misurata.
La carità è la regina delle virtù. Come le perle sono tenute insieme dal filo, così le virtù dalla carità.
Cerca la solitudine, ma col prossimo non mancare di carità.