Perché ogni sorta di carità fomenta l'ozio e l'imprevidenza.- Pietro Ellero
Perché ogni sorta di carità fomenta l'ozio e l'imprevidenza.
Mentre unico dovere è il non far male agli altri.
Anzi il tornaconto è l'unico criterio, con cui giudicare della bontà delle imprese e del pregio delle opere.
Solamente tra le morali e politiche lecita l'economia per ragioni facili a capirsi.
Del resto non importa tanto essere onesti, quanto onorati.
Tutti mi aiutano a diventare un altro, diceva dentro di sé, camminando, a cancellare in me tutte le tracce del passato. Anche questo donare serve ad eliminare un uomo; diversamente nessuno si curerebbe di me.
Quando la giustizia ha esaurito il suo compito, lasci che la carità cominci il suo.
Superiori di gran lunga a tutti i grandi sapienti della terra saran sempre reputati que' pietosi, che al soccorso de' poveri fratelli consacrarono la vita.
Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!
La carità è il metro con il quale il Signore ci giudicherà tutti.
La carità è origine di un gran numero di peccati.
La carità verso i poveri è un dovere, e colui che dà ai poveri presta al Signore.
Passa la bellezza, come profumo all'aria, e il suo ricordo sarà un rimpianto. Dura invece la bontà, come l'incenso nel chiuso tabernacolo, la carità fatta non invecchia mai, ed è sempre sorella alla carità da farsi.
La prima virtù di cui ha bisogno l'anima che tende alla perfezione è la Carità.
Al di sopra di beghe, pettegolezzi, livori, deve ispirarci la carità cristiana.