Solamente tra le morali e politiche lecita l'economia per ragioni facili a capirsi.- Pietro Ellero
Solamente tra le morali e politiche lecita l'economia per ragioni facili a capirsi.
Non vi è cosa, che più all'uomo importi ed a cui sventuratamente meno egli pensi, quanto il conoscer sé stesso, il suo destino, lo scopo della sua esistenza e la miglior maniera di avverarlo.
Sebbene in ogni cosa tanto una persona valga quanti quattrini ha.
Felice e stimabile unicamente il ricco, e viceversa la povertà un delitto.
Gli altri, che osano competere col così detto ingegno e colla così detta virtù, gabbamondi.
Ah, se si potesse trarre alcuna utilità anche da' monumenti e da' cimiteri!
Continuerò a combattere contro coloro che pensano che la politica sia una rendita che si trasmette di casta in casta.
Il regime si realizzerà dopo la vittoria del Polo. La prima cosa che farà Berlusconi sarà di spazzare via l'attuale dirigenza Rai per omologarne le tre reti a quelle sue.
Solo chi sembra stupido ha accesso alla Camera dei Comuni e solo chi è stupido vi ottiene successo.
L'economia di mercato non rispetta le frontiere politiche. Il suo campo d'azione è il mondo intero.
Il desiderio di ottenere i vantaggi e sfuggire agli oneri della società politica, è una fonte di discordia perpetua e inestinguibile.
Nel connubio tra finanza e politica, appare essersi definitivamente consumato il divorzio tra democrazia e popolo.
Il ripresentarsi periodico del determinismo biologico è connesso ai periodi di trinceramento politico e abolizione della solidarietà sociale.
La politica ha le sue ragioni che la ragione non conosce.
Devo studiare politica e la guerra in modo che i miei figli abbiano la possibilità di studiare la matematica e la filosofia, la navigazione, il commercio e l'agricoltura, per poter fornire ai loro figli la possibilità di studiare la pittura, la poesia e la musica.
I patrioti di Napoli erano grandi idealisti e cattivi politici. Tennero in piedi la loro barcollante repubblica tra illusioni smisurate e piccoli effetti, propositi arditi e mezzi deficienti: una vita che oscillò tra commedia e tragedia, finché quest'ultima, alla fine, prevalse.