Chiunque cade nel malanno, non rimproveri altri, che se medesimo.- Pietro Ellero
Chiunque cade nel malanno, non rimproveri altri, che se medesimo.
A chi dice, esservi, oltre la percezione esterna, un sentimento interiore ineffabile, anatema.
Anzi il tornaconto è l'unico criterio, con cui giudicare della bontà delle imprese e del pregio delle opere.
Le mostre universali de' prodotti e delle merci, ecco le vere olimpiadi e i degni areopaghi del tempo.
La pena di morte, oltre che non cura la emendazione della vittima, spegne una vita, non le importa se depravata o santificata dalla sventura, e le basta ad altrui spavento un capo mozzo o un cadavere appeso.
Perché ogni sorta di carità fomenta l'ozio e l'imprevidenza.
Ciò che il pubblico ti rimprovera, coltivalo: sei tu stesso.
Rimprovera in modo tale da essere subito un amico.
Chi vuol rimproverare gli altri, deve anzitutto viver bene lui e rigar dritto, e poi insegnare a far altrettanto.
Ciò che rimproveri agli altri, non farlo tu stesso.
Nei miei ritratti infantili sempre mi colpisce uno sguardo di rimprovero, che non può essere diretto che a me. Sarei stato io la causa della sua futura infelicità, lo presentiva.
Ascolta il rimprovero dello stolto: è un titolo da re!
Gli unici rimproveri che noi non siamo mai disposti e ricevere, sono quelli che abbiamo meritati.