Ciò che il pubblico ti rimprovera, coltivalo: sei tu stesso.- Jean Cocteau
Ciò che il pubblico ti rimprovera, coltivalo: sei tu stesso.
Il lusso è una virtù nobile, che non va confusa con il comfort.
Motivi potentissimi e quasi sempre segreti sono all'origine di mille particolari che compongono la bellezza brulicante dell'universo. Una singolarità può sembrarci gratuita, ma la sua forza espressiva nasconde sempre delle radici.
Un poeta ha sempre troppe parole nel suo vocabolario, un pittore troppi colori sulla sua tavolozza, un musicista troppe note sulla sua tastiera.
Un capolavoro è una partita a scacchi vinta con scacco matto.
È difficile vivere senza oppio dopo averlo conosciuto perché è difficile, dopo aver sperimentato l'oppio, prendere sul serio la terra. E se uno non è un santo, è difficile vivere senza prendere sul serio la terra.
Nei miei ritratti infantili sempre mi colpisce uno sguardo di rimprovero, che non può essere diretto che a me. Sarei stato io la causa della sua futura infelicità, lo presentiva.
Rimprovera in modo tale da essere subito un amico.
Ciò che rimproveri agli altri, non farlo tu stesso.
Chiunque cade nel malanno, non rimproveri altri, che se medesimo.
Ascolta il rimprovero dello stolto: è un titolo da re!
Gli unici rimproveri che noi non siamo mai disposti e ricevere, sono quelli che abbiamo meritati.
Chi vuol rimproverare gli altri, deve anzitutto viver bene lui e rigar dritto, e poi insegnare a far altrettanto.