Un sognatore è sempre un cattivo poeta.- Jean Cocteau
Un sognatore è sempre un cattivo poeta.
Certo che la fortuna esiste. Altrimenti come potremmo spiegare il successo degli altri?
Come artista, un uomo non può avere casa in Europa tranne che a Parigi.
Più la Cina è povera, più è ricca. I suoi filosofi possiedono la pietra filosofale. Non sporcano: patinano. Conoscono il segreto per fabbricare oro con il letame.
Dobbiamo credere nella fortuna. Altrimenti come potremmo spiegare il successo di chi non ci piace?
L'unica opera che ha successo è quella che fallisce.
Non si possono domare i sognatori.
Il piacere del vero sognatore non dipende dalla sostanza del sogno, ma da questo: tutto quello che accade nel sogno non accade solo senza il suo intervento, ma fuori del suo controllo.
Un sognatore è uno che può solo trovare la sua strada al chiaro di luna, e la sua punizione è che scorge l'alba prima del resto del mondo.
I veri sognatori non dormono mai.
Il sognatore non è superiore all'uomo attivo perché il sogno è superiore alla realtà. La superiorità del sognatore sta nel fatto che sognare è molto più pratico che vivere.
Il pensatore vuole, il sognatore subisce.
Poiché un sognatore è colui che vede la sua strada solo al chiaro di luna, la sua punizione è vedere l'alba prima del resto del mondo.
L'unica persona più illusa del sognatore è l'uomo d'azione. Egli, davvero, non conosce né l'origine di ciò che fa né i suoi risultati.
È il sognatore l'uomo d'azione.
Sognatore è colui che trova la sua via alla luce della Luna...punito perchè vede l'alba prima degli altri.