Dobbiamo credere nella fortuna. Altrimenti come potremmo spiegare il successo di chi non ci piace?- Jean Cocteau
Dobbiamo credere nella fortuna. Altrimenti come potremmo spiegare il successo di chi non ci piace?
Un'artista originale è incapace di copiare. Così deve solo copiare per essere originale.
Una certa stupidità è indispensabile.
Progetti per l'avvenire, studi, impieghi, trafile, non li preoccupavano più di quanto il far la guardia alle pecore possa tentare un cane di lusso.
Il bello ha l'aria facile, ed è proprio la cosa che il pubblico disprezza.
L'arte è la scienza resa chiara.
L'invidia di ieri non è già finita: stasera vi invidio la vita.
Gli uomini oggetto di invidia sono destinati a scomparire: alcuni verranno eliminati, altri cadranno. La prosperità è inquieta: si tormenta da sé.
Ogni volta che penso alla crocifissione di Cristo, commetto il peccato dell'invidia.
L'esaltazione degli antichi scrittori procede non dalla reverenza per i morti, ma dallo spirito di rivalità e dalla reciproca invidia dei vivi.
L'invidia è odio, è la base, se non lo zoccolo duro di tutte le psicopatologie. Perché se ti invidio, inevitabilmente voglio il tuo male, e se voglio il tuo male, inevitabilmente voglio il "mio" male.
Nessuno è gran che da invidiare, innumerevoli sono da compiangere molto.
Gli uomini invidiosi dal fiuto più sottile cercano di non conoscere con maggior precisione il loro rivale per potersi sentire superiori a lui.
L'invidia è quel sentimento che nasce nell'istante in cui ci si assume la consapevolezza di essere dei falliti.
Come la ruggine consuma il ferro, così la invidia consuma gli invidiosi.
Se non riesci a odiare e a invidiare gli altri, essi ti odieranno e ti invidieranno per questo.