Dobbiamo credere nella fortuna. Altrimenti come potremmo spiegare il successo di chi non ci piace?- Jean Cocteau
Dobbiamo credere nella fortuna. Altrimenti come potremmo spiegare il successo di chi non ci piace?
Il futuro non appartiene a nessuno. Non ci sono precursori, non ci sono altro che rimasugli.
Un'artista originale è incapace di copiare. Così deve solo copiare per essere originale.
Questi ragazzi terribili si rimpinzano di disordine, di una appiccicosa macedonia di sensazioni.
Venezia, metà donna, metà pesce, è una sirena che si disfà di una palude dell'Adriatico.
La vita è una caduta verticale.
L'invidia e le teste vuote vanno sempre insieme.
Ciò che rende terribile questo mondo è che mettiamo la stessa passione nel cercare di essere felici e nell'impedire che gli altri lo siano.
L'invidia è ignoranza.
Il potere piace proprio perché suscita invidia.
L'invidia non è altro che un odio per la superiorità altrui.
Essere felici vuol dire essere invidiati. Ora c'è sempre qualcuno che ci invidia. Si tratta di scoprirlo.
Ci si può liberare dell'invidia gustando le gioie che si trovano sul proprio cammino, svolgendo il lavoro che si deve svolgere, ed evitando di fare confronti con coloro che reputiamo, forse erroneamente, molto più fortunati di noi.
Guardatevi da coloro che si indignano con facilità dal momento che l'indignazione è separata dalla indegnità solo attraverso il velo sottile dell'invidia.
L'uomo invidioso pensa che se il suo vicino si rompe una gamba, egli sarà in grado di camminare meglio.
Non sopravvalutare quello che hai ricevuto e non invidiare il prossimo: colui che invidia il prossimo non conseguirà la pace della mente.