Dobbiamo credere nella fortuna. Altrimenti come potremmo spiegare il successo di chi non ci piace?- Jean Cocteau
Dobbiamo credere nella fortuna. Altrimenti come potremmo spiegare il successo di chi non ci piace?
Un'artista originale è incapace di copiare. Così deve solo copiare per essere originale.
La morte non è che un'abolizione dello spazio e del tempo. Questo è anche il fine del cinema.
Quando un'opera sembra in anticipo sulla propria epoca, significa semplicemente che la sua epoca è in ritardo nei suoi riguardi.
Sin dal giorno della mia nascita, la mia morte ha iniziato il suo cammino. Sta camminando verso di me, senza fretta.
Certo che la fortuna esiste. Altrimenti come potremmo spiegare il successo di quelli che non ci piacciono?
L'invidia è più irreconciliabile dell'odio.
L'invidia è il sintomo della mancanza di apprezzamento del proprio valore di unicità e di autostima. Ognuno di noi ha qualcosa da dare che nessun altro ha.
Non si deve invidiare nessuno; i buoni non meritano invidia; per quanto riguarda i cattivi, più hanno fortuna e più si rovinano.
L'invidia è come una palla di gomma che più la spingi sotto e più ti torna a galla.
L'invidia sempre vile e bassa, avversa alla giustizia e alla benevolenza è quella che sbandisce dall'animo ogni pace e tranquillità nel suo livore, che è capace del tradimento e della calunnia per opprimere ed abbassare il merito, che si espone giustamente all'odio ed all'esecrazione di tutti.
Il cane chiuso nel recinto abbaia a quello che scorrazza liberamente.
L'invidia è come una palla di gomma che più la spingi sotto e più torna a galla.
Il milionario non godrebbe niente se gli mancasse l'invidia del popolo.
Pochissime persone parlano chiaramente e volentieri dell'invidia che provano: parlarne apertamente inibisce perché è come mettersi a nudo, svelare la parte più meschina e vulnerabile di sé.