Essere felici vuol dire essere invidiati. Ora c'è sempre qualcuno che ci invidia. Si tratta di scoprirlo.- Jules Renard
Essere felici vuol dire essere invidiati. Ora c'è sempre qualcuno che ci invidia. Si tratta di scoprirlo.
L'ironia è un elemento della felicità.
Alcuni uomini alzano gli occhi al cielo ma vedono solo i ragni del soffitto.
L'amore è come una clessidra: quando si riempie il cuore, si svuota il cervello.
Se dovessi rivivere di nuovo la mia vita, la vorrei così com'è stata. Solo che vorrei avere un po' di più gli occhi aperti.
L'ironia è il pudore dell'umanità.
Non c'è nessuno che meriti la tua invidia.
L'invidia si volge alle cose vicine, mentre quelle lontane sono guardate con animo schietto e sincero. La vita del saggio, dunque, spazia per ogni dove, è senza tempo, non è limitata, come quella degli altri mortali.
Come una falena rode un indumento, così fa l'invidia consuma una persona.
Ci sono due Pd, quello del territorio dove con l'Idv si sta realizzando un nucleo di alternativa e quello della dirigenza politica fatto di invidia e insoddisfazione. Noi facciamo politica, non è colpa nostra se gli elettori ci premiano.
Il successo degli invidiosi è l'insuccesso degli altri.
L'invidia è quel sentimento che nasce nell'istante in cui ci si assume la consapevolezza di essere dei falliti.
Alla resa dei conti, non c'è vizio che nuoccia tanto alla felicità dell'uomo come l'invidia.
L'invidia è come una palla di gomma che più la spingi sotto e più torna a galla.
Ogni persona ha ciò che non vuole, e ciò che vorrebbe l'hanno gli altri.
Guardatevi da coloro che si indignano con facilità dal momento che l'indignazione è separata dalla indegnità solo attraverso il velo sottile dell'invidia.