Il potere piace proprio perché suscita invidia.- Luciano De Crescenzo
Il potere piace proprio perché suscita invidia.
Spesso fa più male la paura di morire che la morte.
Il mondo abitato offre a tutti gli uomini, capaci di amicizia, una sola casa comune: la terra.
L'umanità si divide in quelli che si fanno la doccia e in quelli che si fanno il bagno.
Più si diventa vecchi, e più è difficile tagliarsi le unghie dei piedi.
Il vero amico non è colui che è solidale nella disgrazia, ma quello che sopporta il tuo successo.
Gli uomini oggetto di invidia sono destinati a scomparire: alcuni verranno eliminati, altri cadranno. La prosperità è inquieta: si tormenta da sé.
Ogni volta che penso alla crocifissione di Cristo, commetto il peccato dell'invidia.
La nostra invidia dura sempre più a lungo della felicità di quelli che invidiamo.
L'invidia si annida in fondo al cuore umano come una vipera nella sua tana.
Invidioso non è tanto chi soffre che altri abbia qualcosa che lui non ha, quanto chi soffre che altri abbia ciò che lui ha.
Certo che la fortuna esiste. Altrimenti come potremmo spiegare il successo di quelli che non ci piacciono?
L'amore guarda attraverso un telescopio; l'invidia, attraverso un microscopio.
Ci sono due Pd, quello del territorio dove con l'Idv si sta realizzando un nucleo di alternativa e quello della dirigenza politica fatto di invidia e insoddisfazione. Noi facciamo politica, non è colpa nostra se gli elettori ci premiano.
Tre sono gli istinti primordiali: l'angoscia, l'invidia e il senso di immortalità.