L'emulazione genera positività, l'invidia negatività.- Gianluca Vacchi
L'emulazione genera positività, l'invidia negatività.
Se c'è ritrosia verso il successo vuol dire che c'è senso di colpa. Ma se io lavoro e pago le tasse, perché dovrei nascondermi?
Basta con il pessimismo scaramantico di quelli che ti dicono che va sempre male. Dobbiamo anche capire che non esiste un solo modo di fare le cose.
Tantissima gente mi scrive e mi ringrazia per gli spunti e gli stimoli che do, perché mi dicono che regalo attimi di serenità.
Se guardiamo in America dove Trump potrebbe andare alla Casa Bianca, bisogna ricordare che Trump è passato da un fallimento. In Italia sarebbe impossibile. In America fallisce l'idea e non la persona. Da noi se fallisce l'idea si colpevolizza anche la persona.
L'abbattimento delle barriere dell'intimità è la morte della sensualità.
L'invidia soffre per la buona fortuna del prossimo, e non potendo godere, per insufficienza propria, dei propri successi, gode malignamente degli insuccessi altrui.
La spia va a caccia per conto d'altri, come il cane; l'invidioso va a caccia per conto proprio, come il gatto.
L'invidia è l'arte di contare i colpi di fortuna degli altri anziché i propri.
L'invidia sempre vile e bassa, avversa alla giustizia e alla benevolenza è quella che sbandisce dall'animo ogni pace e tranquillità nel suo livore, che è capace del tradimento e della calunnia per opprimere ed abbassare il merito, che si espone giustamente all'odio ed all'esecrazione di tutti.
Ci sono due Pd, quello del territorio dove con l'Idv si sta realizzando un nucleo di alternativa e quello della dirigenza politica fatto di invidia e insoddisfazione. Noi facciamo politica, non è colpa nostra se gli elettori ci premiano.
È nel carattere di pochi uomini onorare senza invidia un amico che ha fatto fortuna.
Il cane chiuso nel recinto abbaia a quello che scorrazza liberamente.
L'invidia è il più stupido dei vizi, perché non esiste un solo vantaggio che si guadagni da esso.
L'invidia e le teste vuote vanno sempre insieme.
Se c'era invidia tra noi modelle non mi riguardava. Ero l'unica coi capelli rossi: avevo un mercato mio.