L'invidia è l'arte di contare i colpi di fortuna degli altri anziché i propri.- Harold Coffin
L'invidia è l'arte di contare i colpi di fortuna degli altri anziché i propri.
L'invidioso non muore mai una volta sola, ma tante volte quante l'invidiato vive salutato dal plauso della gente.
Non sopravvalutare quello che hai ricevuto e non invidiare il prossimo: colui che invidia il prossimo non conseguirà la pace della mente.
Gli uomini non conoscono la propria felicità, ma quella degli altri non gli sfugge mai.
La persona veramente invidiosa è insaziabile, non potrà mai essere soddisfatta, poiché la sua invidia scaturisce da dentro e pertanto trova sempre un oggetto su cui focalizzarsi.
Il ferro è consumato dalla ruggine, l'invidioso dal suo vizio.
Certo che la fortuna esiste. Altrimenti come potremmo spiegare il successo di quelli che non ci piacciono?
L'invidia è odio, è la base, se non lo zoccolo duro di tutte le psicopatologie. Perché se ti invidio, inevitabilmente voglio il tuo male, e se voglio il tuo male, inevitabilmente voglio il "mio" male.
L'invidia, il sentimento più fortificante e più puro.
Dall'invidia all'ammirazione c'è un passo: l'onestà.
L'invidioso è destinato a non godere mai.