Il ferro è consumato dalla ruggine, l'invidioso dal suo vizio.- Plutarco
Il ferro è consumato dalla ruggine, l'invidioso dal suo vizio.
Nulla rivela meglio il carattere di un uomo quanto il suo modo di comportarsi quando detiene un potere sugli altri.
La morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto.
La mente non è un vaso da riempire ma un legno da far ardere perché s'infuochi il gusto della ricerca e l'amore della verità.
L'arroganza, la presunzione, il protagonismo, l'invidia: questi sono i difetti da cui occorre guardarsi.
Sarebbe il caso di discutere su chi cominciò per primo a mangiar carne, non su chi troppo tardi smise!
Il primo peccato del diavolo è stata l'invidia, scaturita dal fatto di sapere che il Verbo si sarebbe incarnato.
L'invidioso piange più del bene altrui che del proprio male.
L'invidioso è destinato a non godere mai.
L'invidia non tocca solamente i cattivi, ma anche i buoni e nelle cose buone... È una tristezza, una malinconia, è come una malattia del cuore.
Il guadagno altrui viene quasi sempre percepito come una perdita propria.
Ogni qual volta che un amico ha successo una piccola parte di me muore.
Quanto più in alto sali, tanto più piccolo ti vede l'occhio dell'invidia.
L'invidia è una buona stoffa per confezionare una spia.
Dall'invidia all'ammirazione c'è un passo: l'onestà.