L'invidia, la bile dell'anima.- Socrate
L'invidia, la bile dell'anima.
Il mio consiglio per te è di sposarti; se troverai una buona moglie, sarai felice; se non la troverai diventerai un filosofo.
L'esser contenti è una ricchezza naturale, il lusso è una povertà artificiale.
La retorica, a quanto pare, è artefice di quella persuasione che induce a credere ma che non insegna nulla intorno al giusto e all'ingiusto.
Non è la più vituperevole ignoranza quella che consiste nel credere di sapere ciò che non si sa?
Spòsati: se trovi una buona moglie sarai felice; se ne trovi una cattiva, diventerai filosofo.
Dall'invidia all'ammirazione c'è un passo: l'onestà.
L'invidioso mi loda senza saperlo.
Nessuno è gran che da invidiare, innumerevoli sono da compiangere molto.
Anche in uno stato oppresso c'è la possibilità per un uomo saggio di manifestarsi, e in uno fiorente e felice regnano la sfrontatezza l'invidia e mille altri vizi che rendono inerti.
Dobbiamo credere nella fortuna. Altrimenti come potremmo spiegare il successo di chi non ci piace?
Tre sono gli istinti primordiali: l'angoscia, l'invidia e il senso di immortalità.
L'invidia deriva dal confronto irrazionale fra quanto hanno raggiunto altre persone e quanto avete raggiunto voi. Non è la mancanza delle qualità che possiedono gli altri a causare il vostro insuccesso, bensì l'incapacità di valorizzare a dovere le qualità che possedete.
Sola la miseria è senza invidia nelle cose presenti.
Non augurate mai ad un invidioso di avere figli: sarebbe geloso di loro perché non può più avere la loro età.
L'invidia è il tormento dell'impotenza.