L'invidia, la bile dell'anima.- Socrate
L'invidia, la bile dell'anima.
La meraviglia è un sentimento assolutamente tipico del filosofo. La filosofia non ha altra origine che questa.
L'esser contenti è una ricchezza naturale, il lusso è una povertà artificiale.
So di non sapere.
Hai torto se stimi che un uomo di qualche valore debba tenere in conto la vita e la morte. Egli nelle sue azioni deve unicamente considerare se ciò che fa sia giusto o ingiusto e se si comporta da uomo onesto o da malvagio.
Dai pensieri più profondi spesso si origina l'odio più mortale.
In termini psicologici potremmo dire che l'invidia è un tentativo un po' maldestro di recuperare la fiducia e la stima in sé stessi, impedendo la caduta del proprio valore attraverso la svalutazione dell'altro.
L'invidioso è destinato a non godere mai.
Spesso si fa pompa delle passioni più delittuose; ma l'invidia è una passione timida e vergognosa che non si osa confessare.
La spia va a caccia per conto d'altri, come il cane; l'invidioso va a caccia per conto proprio, come il gatto.
L'invidia è l'arte di contare i colpi di fortuna degli altri anziché i propri.
Come una falena rode un indumento, così fa l'invidia consuma una persona.
L'uomo invidioso pensa che se il suo vicino si rompe una gamba, egli sarà in grado di camminare meglio.
Non augurate mai ad un invidioso di avere figli: sarebbe geloso di loro perché non può più avere la loro età.
Nessuno è gran che da invidiare, innumerevoli sono da compiangere molto.
La nostra invidia dura sempre più a lungo della felicità di quelli che invidiamo.