Dall'invidia all'ammirazione c'è un passo: l'onestà.- Anna Kullick Lackner
Dall'invidia all'ammirazione c'è un passo: l'onestà.
Il piacere è l'istante in cui fugge lo scetticismo.
Certo che la fortuna esiste. Altrimenti come potremmo spiegare il successo di quelli che non ci piacciono?
La Grandezza ispira l'Invidia, l'Invidia genera Rancore, il Rancore produce Menzogne.
L'invidia è così magra e pallida perché morde e non mangia.
Tre sono gli istinti primordiali: l'angoscia, l'invidia e il senso di immortalità.
L'invidia è una buona stoffa per confezionare una spia.
Una modalità di difesa frequente è quella di stimolare l'invidia negli altri con il proprio successo, con la ricchezza e la fortuna, rovesciando così la situazione di chi sperimenta l'invidia.
L'invidia somiglia molto all'amore: essere invidiato è quasi essere amato.
L'invidioso non muore mai una volta sola, ma tante volte quante l'invidiato vive salutato dal plauso della gente.
Il milionario non godrebbe niente se gli mancasse l'invidia del popolo.
Se c'era invidia tra noi modelle non mi riguardava. Ero l'unica coi capelli rossi: avevo un mercato mio.